Al caregiver convivente prevalente vengono assicurate non solo le tutele non economiche, ma anche un contributo fino a 400 euro mensili. Ma con precisi e stringenti requisiti
Come visto, nei giorni scorsi il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge per il riconoscimento e il sostegno al caregiver familiare: si tratta di una legge attesa da tempo, che dovrebbe dare finalmente risposta a quasi 8milioni di italiani che si prendono cura di un congiunto non autosufficiente.
Le tutele differenziate
Fermo restando il prosieguo dell’iter parlamentare (il DDL dovrà essere approvato da entrambe le Camere del Parlamento, ndr), vediamo cosa è previsto nel testo, che introduce un sistema di tutele differenziate, graduate in base all’impegno di cura e alla convivenza.
Il caregiver convivente e prevalente
L’intero impianto del DDL ruota intorno al riconoscimento del ruolo del caregiver familiare, ponendo al centro quello che viene definito caregiver convivente prevalente, ovvero quello con il maggior carico di assistenza, al quale vengono assicurate non solo le tutele non economiche, ma anche un bonus fino a 400 euro mensili. Questo, però, in presenza di stringenti requisiti reddituali ed economici del nucleo di appartenenza che, di fatto, riducono di molto i potenziali beneficiari della misura.
Va inoltre evidenziato che tale contributo verrà erogato, agli aventi diritti, non prima del 2027.
Vediamo di seguito e nel dettaglio quanto previsto.
Tipologie di caregiver riconosciuti
1. ≥ 91ore settimanali – Convivente
Con carico assistenziale pari o superiore a 91 ore settimanali per chi assiste una persona in condizione di non autosufficienza
EVENTUALE RICONOSCIMENTO TUTELE ECONOMICHE (in presenza dei requisiti richiesti) E NON ECONOMICHE
2. 30-90 ore settimanali – Convivente
Con carico assistenziale tra 30 e 90 ore settimanali
EVENTUALE RICONOSCIMENTO TUTELE NON ECONOMICHE
3. 10-29 ore settimanali – Convivente
Con carico assistenziale tra 10 e 29 ore settimanali
EVENTUALE RICONOSCIMENTIO TUTELE NON ECONOMICHE
4. ≥ 30 ore settimanali – Non convivente
Con carico assistenziale di almeno 30 ore settimanali
EVENTUALE RICONOSCIMENTIO TUTELE NON ECONOMICHE
Caregiver e tutele economiche e non economiche
Tutele non economiche
Sul fronte delle tutele non economiche, il DDL stabilisce che caregiver familiari potranno:
• Richiedere che il progetto di vita o PAI includa: sostituzione entro 24h in emergenze, supporto psicologico, visite e teleconsulti medici, accesso prioritario a interventi sanitari e programmazione tempestiva degli interventi.
• Accedere ai dati sanitari della persona assistita con consenso.
• Avere riconosciute le competenze acquisite nella cura per la qualifica di operatore socio-sanitario o di altre figure professionali dell’area sociosanitaria, certificabili dagli organismi competenti e dalle normative regionali di riferimento, per favorire il reinserimento lavorativo.
• Modificare l’orario di lavoro per attività di cura e utilizzare il lavoro agile.
• Ricevere ferie e permessi solidali dai colleghi dipendenti dello stesso datore di lavoro secondo le condizioni e le modalità di fruizione stabilite dai contratti collettivi.
• Azionare la tutela antidiscriminatoria per condotte discriminatorie subite in ragione dell’attività prestata.
• Se giovane caregiver, richiedere la compatibilità dell’orario di servizio civile con l’attività di cura.
• Essere esonerati dal pagamento delle tasse universitarie se studenti caregiver.
• Se studente caregiver, vedere riconosciuta l’esperienza di cura come credito formativo e nei percorsi di formazione scuola-lavoro.
Tutela economica
Solo per i caregiver conviventi con basso reddito e carico assistenziale di almeno 91 ore settimanali, viene riconosciuto un contributo economico esentasse fino a 400 euro mensili, erogato trimestralmente dall’INPS a partire dal momento della registrazione. Sono però previsti requisiti stringenti (tutti necessari):
1. Familiari conviventi con carico assistenziale di almeno 91ore settimanali
2. ISEE non superiore a 15.000 euro
3. Reddito non superiore a 3.000 euro annui
I caregiver interessati ad essere riconosciuti potranno registrarsi a partire da settembre 2026 sul sito dell’INPS.
Tempi e procedura
Per la messa a punto delle misure del ddl caregiver sono già state stanziate dalla legge di bilancio 257 milioni di euro annui per il 2026-2028.
Le risorse per il 2026 (pari a 1,15 milioni di euro) serviranno per costruire la piattaforma INPS per poi partire, solo nel 2027, con l’erogazione del contributo destinato ai caregiver.
Gli step previsti:
1. Da gennaio 2026
E’ attualmente in corso l’iter del disegno di legge sui caregiver, che sarà approvato, presumibilmente, nell’arco di qualche altro mese.
2. Settembre 2026:
L’INPS realizzerà un sistema informativo per raccogliere le richieste di riconoscimento in qualità di caregiver, e quindi per l’individuazione della platea di beneficiari.
3. Dal 2027
La tutela economica sarà erogata da INPS a tutti i caregiver che saranno riconosciuti i possesso dei requisiti.
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Redazione











