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    Il TAS accoglie il ricorso di Giacomo Perini: ripristinato il bronzo paralimpico di Parigi 2024

    Ottobre 31, 2025

    Dopo mesi di attesa, il Tribunale ristabilisce la verità sportiva: il canottiere azzurro torna ufficialmente sul podio. Il Comitato Internazionale Paralimpico dovrà ora procedere alla formale riassegnazione della medaglia di bronzo  

    Il Collegio del Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS) ha accolto il ricorso del Comitato Italiano Paralimpico e di Giacomo Perini, annullando la squalifica che lo aveva escluso dal podio della categoria singolo PR1 ai Giochi Paralimpici di Parigi 2024; con questa decisione, il terzo posto conseguito in gara nel canottaggio è stato formalmente ripristinato.

    La squalifica

    L’esclusione dalla classifica era stata motivata dalla presenza, a bordo dell’imbarcazione di Perini, di un telefono cellulare: la federazione internazionale canottaggio (World Rowing) aveva ritenuto che il dispositivo configurasse una violazione del regolamento relativo all’uso di apparecchi elettronici. Il TAS ha però rilevato che la norma vietava l’uso o la comunicazione tramite dispositivo elettronico durante la gara, ma non il semplice possesso. Le indagini tecniche e informatiche hanno inoltre confermato che il telefono non era stato impiegato durante la competizione.

    Il significato della pronuncia

    La decisione del TAS rappresenta un precedente importante nell’ambito delle controversie disciplinari nello sport paralimpico: la verifica, infatti, ha stabilito che trattandosi di un provvedimento successivo alla gara (non rientrante nel “field of play”), la federazione non poteva estendere l’applicazione della norma oltre quanto previsto; conseguentemente, è stata riconosciuta la legittimità del risultato sportivo conseguito da Perini. Resta ora da definire formalmente la consegna della medaglia, procedura di competenza del Comitato Internazionale Paralimpico (IPC).

    Implicazioni per lo sport paralimpico italiano

    Il ripristino della medaglia non attribuisce solamente un riconoscimento sportivo, ma anche un premio simbolico al movimento del paracanottaggio italiano: dopo un lungo periodo di astinenza dai podi della massima competizione sportiva internazionale, infatti, il risultato di Perini rafforza la posizione dell’Italia tra le nazioni competitive nella disciplina. Inoltre, la vicenda evidenzia la necessità di regolamenti chiari e applicati con rigore, oltre all’importanza per gli atleti paralimpici di avere un adeguato supporto legale e istituzionale in contesti di contenzioso.

    La soddisfazione di Perini

    La notizia è stata commentata con grande soddisfazione dallo stesso paracanottiere: “Apprendo con gioiaha dichiarato nelle ore successive – la notizia del riconoscimento del terzo posto: dopo ben 16 anni, il canottaggio paralimpico italiano torna a vincere una medaglia ai Giochi”. Perini ha poi ringraziato i principali attori che lo hanno supportato in questo percorso: “I miei pensieri – ha proseguito – vanno alla Federazione Italiana Canottaggio, al Comitato Italiano Paralimpico, al Circolo Canottieri Aniene, agli avvocati Federico Venturi Ferriolo, Lorenzo Vittorio Caprara e Nicolò Peri di Lca Studio Legale e ovviamente alla mia famiglia”.

    Esulta il mondo sportivo italiano

    A esultare è anche il mondo sportivo italiano, per bocca di vecchi e nuovi esponenti: “Giustizia è fatta – ha commentato l’ex presidente del CIP Luca Pancallie la medaglia di bronzo torna nelle mani di Giacomo. Il TAS ha ristabilito la verità: il risultato di Parigi era e resta quello di un vero campione; abbiamo sempre creduto in questo successo, oggi gli viene restituita la gioia di una vittoria strameritata”. A fargli eco è il neo presidente Marco Giunio De Sanctis: “Questo risultato – ha affermato – non rappresenta soltanto il riconoscimento del merito di un atleta esemplare, ma anche una vittoria per tutto il sistema sportivo paralimpico nazionale, che si fonda su valori di trasparenza, rispetto e determinazione”. Sulla stessa lunghezza d’onda è anche l’attuale presidente federale Davide Tizzano: “Questo riconoscimento – ha aggiunto – è motivo d’orgoglio: complimenti a Giacomo per aver guadagnato la medaglia sul campo e grazie al CIP e alla Canottieri Aniene per il supporto”.

    Marco Berton

    Crediti immagine: Mimmo Perna

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