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    Assegno Unico di novembre: quando arriva e quali importi aspettarsi

    Novembre 19, 2025

    Pagamento di novembre dell’assegno unico: quando arriva, importi e maggiorazioni per figli disabili

    Si avvicina l’erogazione della mensilità di novembre dell’Assegno Unico  per i figli a carico. Come di consueto, i pagamenti seguono le tempistiche stabilite dall’INPS, che per il mese di novembre prevede queste finestre:

    • 20 e 21 novembre per chi ha già una domanda in corso e non ha segnalato variazioni rispetto ai mesi precedenti;
    • ultima settimana di novembre per chi riceve l’assegno per la prima volta, ossia per le nuove domande presentate a ottobre o per gli importi di conguaglio, sia a credito sia a debito.

    Importi 2025 e maggiorazioni per figli con disabilità

    Gli importi dell’Assegno Unico sono modulati in base all’ISEE e alla composizione del nucleo familiare, e vengono aggiornati ogni anno in base all’inflazione. Per il 2025 è stato applicato un adeguamento pari allo +0,8%.

    A seconda della fascia ISEE, l’assegno mensile per ciascun figlio può variare:

    • 201 euro per figli di nuclei con ISEE fino a 17.227,33 euro;
    • 57,50 euro per chi non presenta l’ISEE o supera 45.939,56 euro.

    Alle somme di base possono aggiungersi una o più maggiorazioni, previste in caso di:

    • figli con meno di un anno (incremento del 50%);
    • nuclei familiari con almeno tre figli;
    • madri under 21;
    • presenza di figli con disabilità.

    Per i figli con disabilità sono riconosciuti incrementi specifici sull’importo mensile:

    • fino a 109,07 euro per disabilità grave;
    • 97,68 euro per disabilità media;
    • 120,56 euro per figli non autosufficienti fino ai 21 anni.

    Per avere una panoramica completa degli importi aggiornati, è disponibile la tabella degli importi 2025 dell’Assegno Unico. L’INPS mette inoltre a disposizione sul proprio sito il simulatore ufficiale per calcolare l’importo personalizzato sulla base dei dati del nucleo.

    Aggiornamento dell’ISEE: perché è fondamentale

    Poiché l’importo spettante dipende strettamente dall’ISEE, è essenziale che la dichiarazione sia aggiornata. In assenza di un ISEE valido, l’INPS eroga automaticamente l’importominimo, pari a 57,50 euro per figlio, fino alla presentazione di una nuova DSU.

    Chi ha invece aggiornato l’ISEE entro la scadenza del 30 giugno riceverà anche gli eventuali arretrati maturati a partire dal mese di marzo.

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    Redazione

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