martedì, Marzo 17, 2026
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    Terza fase sperimentazione riforma disabilità: le novità su commissioni medico-legali e certificato di disabilità

    Marzo 16, 2026

    L’INPS fa il punto sulle novità a partire dalla terza fase della sperimentazione della riforma della disabilità, con l’introduzione delle nuove modalità di accertamento dell’invalidità in 40 ulteriori province

    Come abbiamo avuto modo di evidenziare, dal 1 marzo scorso siamo entrati in quella che è stata definita la terza fase della sperimentazione della riforma della disabilità (legge n. 227 del 22 dicembre 2021)c on l’applicazione del nuovo sistema di accertamento della disabilità a un gruppo di ulteriori province italiane. Ricordiamo che in queste province le nuove modalità sperimentali per il riconoscimento della disabilità riguardano solo queste patologie: autismo, sclerosi multipla, diabete mellito di tipo 2.

    Novità in vigore per tutti dal 2027

    Obiettivo dichiarato della riforma è semplificare e sburocratizzare le procedure di accertamento dell’invalidità e della disabilità per i cittadini. Il tutto, in vista dell’entrata in vigore delle novità per tutta Italia dal 1 gennaio 2027.

    Sperimentazione riforma: le 40 nuove province

    Dall’inizio del mese corrente, quindi, oltre ai territori che stanno già sperimentando le novità operative, sono interessate dalle nuove modalità le seguenti 40 province: Ancona, Arezzo, Ascoli Piceno, Asti, Bergamo, Bologna, Brindisi, Cagliari, Caltanissetta, Campobasso, Caserta, Catania, Chieti, Como, Cosenza, Crotone, Cuneo, La Spezia, Mantova, Massa Carrara, Messina, Milano, Pavia, Piacenza, Pordenone, Potenza, Ravenna, Reggio Calabria, Rimini, Roma, Savona, Sondrio, Terni, Torino, Treviso, Udine, Venezia, Verona, Vibo Valentia, nonché alla Provincia Autonoma di Bolzano.

    Novità nel procedimento di accertamento

    Tra le semplificazioni attivate nei territori nei quali è in corso la sperimentazione della riforma, l’INPS ricorda alcuni punti:

    • il certificato medico introduttivo sarà l’unico strumento necessario per avviare l’iter per l’accertamento della disabilità. La sua trasmissione telematica all’INPS esclude la necessità di ulteriori domande o adempimenti;
    • gestione unificata: l’INPS diventa l’unico titolare del processo di accertamento. Ci sarà un unico certificato: non si chiamerà più verbale, ma “certificazione unica” che sostituirà i precedenti verbali differenziati di invalidità civile, legge 104, sordità, cecità
    • procedura informatica: dal 1° marzo 2026, il sistema automatizzato indirizzerà il certificato nel nuovo flusso senza interventi manuali di medici od operatori.

    Nel suo messaggio dello scorso 23 febbraio, l’INPS ha inoltre dato istruzioni su:

    • nuovi criteri clinici: vengono definiti i parametri per l’accertamento legati a disturbi dello spettro autistico, diabete di tipo 2 e sclerosi multipla;
    • evoluzione delle commissioni: le commissioni medico-legali vengono aggiornate nella composizione e ridenominate Unità di Valutazione di Base (UVB).
      Nello specifico, è previsto che: 

    –        le UVB possono essere presiedute anche da medici specializzati in medicina del lavoro o in altre specializzazioni equipollenti o affini;
    –        nel caso non sia disponibile un medico con le suddette specializzazioni, l’INPS nomina, come presidente, un medico che abbia svolto attività per almeno un anno in organi di accertamento in materia assistenziale o previdenziale;
    –        per le UVB per la valutazione dei minori, oltre alle modifiche suddette, è inoltre previsto che, in ogni caso, almeno uno dei medici della Commissione sia in possesso di una specializzazione in pediatria, in neuropsichiatria infantile o di specializzazioni equipollenti o affini, o di una specializzazione nella patologia che connota la condizione di salute della persona. Tale medico può partecipare alle UVB anche attraverso partecipazione a distanza mediante video-collegamento.

    • profilazione medici: sono state fornite nuove istruzioni per i medici abilitati al rilascio del certificato introduttivo. Viene stabilito che la trasmissione dell’istanza per la predisposizione del progetto di vita individuale personalizzato e partecipato non avvenga più attraverso la Commissione medico-legale, ma direttamente da parte dell’interessato, per il tramite di un apposito servizio messo a disposizione dall’INPS. Pertanto, il certificato che attesta la condizione di disabilità è trasmesso dall’INPS agli ambiti territoriali sociali o agli Enti a seguito dell’istanza dell’interessato

    Per approfondire:

    messaggio INPS 23 febbraio 2026, n. 635

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    invalidità 2026

    Redazione

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