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    Aumentare le pensioni di invalidità. La petizione di Iacopo Melio: “Basta briciole alla disabilità”

    Febbraio 11, 2026

    La raccolta firme per raddoppiare gli importi delle pensioni di invalidità. Per Melio “Da troppi anni ci siamo accontentate e accontentati delle briciole, adesso è arrivato il tempo di difendere l’indipendenza e l’autodeterminazione di chiunque cambiando le cose”

    L’attivista per i diritti delle persone con disabilità Iacopo Melio, giornalista, fondatore della Onlus Vorrei prendere il treno e Consigliere regionale della Toscana, ha lanciato oggi una petizione online per dare voce ad una richiesta che da anni arriva dal mondo della disabilità: quella di alzare le pensioni di invalidità.

    Facendosi portavoce di una esigenza che interessa milioni di cittadini, Melio ribadisce le difficoltà che tutti i giorni le persone con disabilità devono affrontare per poter vivere dignitosamente e in modo possibilmente autonomo. 

    Impossibile l’autonomia con la pensione di invalidità

    “Poter vivere in autonomia, con un’assistenza qualificata 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, risulta infatti impossibile proprio per i costi proibitivi”, afferma Melio, ribadendo come gli importi delle pensioni di invalidità attuali non siano sufficienti a coprire tutte le esigenze delle persone con disabilità, in particolare coloro che necessitano un alto o totale bisogno di supporto.

    La richiesta: raddoppiare gli importi delle invalidità

    Stante questa realtà, che Iacopo Melio vive anche in prima persona, la sua decisione di lanciare questa raccolta firme online, rivolgendo la richiesta al Governo italiano, in particolare al Ministero della Disabilità, al Ministero della Salute e al Ministero delle Politiche Sociali.

    La richiesta è quindi quella di raddoppiare gli importi delle “pensioni di invalidità” in base alle valutazioni personali già esistenti (la scelta più semplice da attuare in quanto non richiede nuovi calcoli ma si basa sulle stime attuali).

    Una volta raggiunto un numero soddisfacente di firme, l’elenco delle adesioni verrà inviato via PEC al Governo italiano, secondo l’iter preposto per le petizioni lanciate online per fare pressione politica e mediatica. Così Melio: “Da troppi anni ci siamo accontentate e accontentati delle briciole, adesso è arrivato il tempo di difendere l’indipendenza e l’autodeterminazione di chiunque cambiando le cose”.

    Per firmare la petizione

    Qui la petizione online

    Redazione

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