Il servizio nasce grazie alla collaborazione tra l’Ospedale Papa Giovanni XXIII, UILDM Bergamo e i Centri Clinici NeMO di Milano e Brescia, per offrire supporto personalizzato ai pazienti con distrofia muscolare, e alle loro famiglie
Dall’inizio dell’anno è partita l’attività di un nuovo ambulatorio rivolto ai pazienti con distrofia muscolare, presso l’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove malati e famiglie potranno trovare un supporto sul percorso di cura, sulla gestione domiciliare e la continuità assistenziale.
Allo scopo, un’infermiera case manager è presente all’Ospedale, in Neurologia (Torre 3 piano 1°), tutti i martedì e mercoledì dalle ore 13 alle ore 18, reperibile, nelle stesse giornate e fasce orarie, anche telefonicamente al numero 035.2673830, la nuova linea diretta dedicata alle patologie neuromuscolari.
I promotori
L’iniziativa è promossa da UILDM – Sezione di Bergamo, con il supporto dei Centri Clinici NEMO di Milano e Brescia, che contribuiscono per la parte di formazione del personale infermieristico dedicato.
I servizi offerti
Il nuovo servizio intende rafforzare il modello di cura della Neurologia dell’ASST Papa Giovanni XXIII, che da anni assiste le persone con malattie neuromuscolari, comprese le diverse forme di distrofia muscolare, basato sul lavoro di team specialistici, sulla continuità nel tempo e sulla personalizzazione delle cure.
In questo schema le figure di case manager rappresentano proprio un elemento di collegamento con medici, territorio, caregiver e centri clinici di riferimento. Il risultato è un accesso alle prestazioni più semplice, controlli programmati e tempestivi, una rete territoriale più solida e una migliore prevenzione delle complicanze, con meno ricorsi impropri al Pronto Soccorso e ricoveri evitabili.
Prossimi sviluppi
Spiega Alfonso Ciccone, Direttore della Neurologia ASST Papa Giovanni XXIII: “L’ambulatorio affiancherà gli ambulatori specialistici già esistenti dedicati alla distrofia muscolare, rafforzando l’accoglienza, la gestione coordinata dei casi e l’integrazione ospedale-territorio.
L’iniziativa consentirà inoltre, in prospettiva, di svilupparepercorsi e ambulatori dedicati a specifiche patologie muscolari, tra cui la Distrofia miotonica di Steinert, la Distrofia facio-scapolo-omerale e di estendere la presa in carico ad altre forme neuromuscolari, come le Distrofie muscolari di Duchenne e di Becker”.
Nella foto: In prima fila da sinistra Alberto Fontana e Matteo Gualandris. Dietro da sinistra Francesco Locati e l’équipe della Neurologia che segue i pazienti con distrofia muscolare, con il Direttore, Alfonso Ciccone (il secondo da destra).
Crediti: Ufficio stampa NEMO
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