martedì, Marzo 17, 2026
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    Dalla ristorazione stellata alla vita on the road all’insegna dell’accessibilità condivisa: storia di Omar Papait

    Dicembre 18, 2025

    Easy4Me è il progetto di Omar Papait che nasce dalla vita in camper in giro per l’Italia e per l’Europa con l’obiettivo di testare e documentare l’accessibilità reale

    easy4Me è un progetto di viaggi accessibili che nasce dalla biografia del veneziano Omar Papait: 47 anni, chef di formazione e oggi viaggiatore con disabilità, dopo un grave incidente e una paraplegia post-traumatica ha rielaborato il proprio percorso di vita e professionale. Senza rinunciare al desiderio e al piacere di muoversi, Papait si è dedicato a nuove idee, plasmando easy4me dalla propria esperienza personale, con l’obiettivo di venire incontro ai bisogni concreti delle persone con disabilità che vogliono intraprendere un viaggio.

    Dalle cucine stellate alle nuove prospettive

    Omar è cresciuto in cucina fin dall’età di 14 anni, accanto al padre chef, costruendo con determinazione un curriculum orientato all’eccellenza, tra ristoranti importanti a Venezia, Firenze e New York. Nel 2000, a soli 22 anni, tutto si è però interrotto bruscamente: “Dopo una cena di lavoro – racconta – mi sono svegliato in ospedale e, da lì, ho dovuto cambiare prospettiva”, racconta. Dopo una fase di riadattamento e un impiego nel settore hardware e software, l’incontro con Andrea Stella e il progetto Lo Spirito di Stella ha segnato una svolta, con la nascita di un’amicizia profonda e l’avvio di un’avventura unica.

    Il mare, la libertà e il ritorno alla ristorazione

    Con Lo Spirito di Stella, Papait ha partecipato a due Giri d’Italia in barca a vela e alla traversata atlantica Rubicon Antigua Challenge, diventando una delle prime persone disabili a prendere parte a una regata oceanica su un catamarano completamente accessibile. Un’esperienza che ha chiuso simbolicamente un cerchio e ha rafforzato la sua consapevolezza. Nel 2005 è tornato alla ristorazione aprendo lo Shake & Leg, seguito dall’Osteria Veneta, gestita per 13 anni insieme alla moglie Valentina. Nel 2023 i due si sono sposati, maturando nuove certezze e la voglia di cambiare ancora.

    Viaggiatori con disabilità: il nodo dell’accessibilità reale

    La passione per il viaggio si è scontrata, però, con la cronica mancanza di informazioni affidabili. “Ogni spostamento – sottolinea Papait – include l’onere di dover inviare decine di mail per capire se un luogo sia davvero accessibile, e spesso servono foto per verificare ciò che è solo sulla carta”. Dall’esperienza è nata, quindi, una nuova consapevolezza: quella dell’esistenza di diversi livelli di accessibilità, con esigenze, ausili e adattamenti che variano da persona a persona. Ed è proprio in questo momento che, dalla coppia, viene maturata l’idea di vivere e spostarsi in camper portando con sé tutto il necessario, creando al contempo uno strumento di racconto basato su immagini reali e test diretti.

    Omar Papait accanto al suo camper accessibile per un uso in carrozzi

    Una svolta “radicale”: la vita in camper e la nascita di easy4me

    Nel 2024, Omar e Valentina hanno chiuso definitivamente il ristorante e hanno scelto di vivere in camper, acquistato con allestimento personalizzato e migliorato costantemente in base alle esigenze di Omar, che in questo modo lo ha trasformato in un “laboratorio viaggiante” di soluzioni accessibili. La vita in viaggio è iniziata a novembre 2024 e, da allora, sono stati percorsi ben 1700 chilometri in Italia e in Europa: “Siamo stati – aggiunge ancora Papait – in Slovenia, Ungheria, Romania, Croazia e Bulgaria: in particolare, siamo rimasti molto stupiti dall’approccio inclusivo diffuso di Lubiana, in grado di offrire un’accessibilità che interessa anche i mezzi pubblici e i ponti. Anche nei centri italiani più piccoli, però, è stato possibile scoprire soluzioni semplici ma molto utili: a Muggia (comune in provincia di Trieste, situato sulla costa istriana, ndr), ad esempio, le spiagge sono fornite di sollevatori per accedere al mare, mentre le piste ciclabili sul lago di Garda consentono di effettuare bellissime passeggiate anche a chi è in carrozzina. Le prossime tappe includono, invece, la Spagna e il Portogallo.

    Dalla condivisione quotidiana all’app collaborativa

    easy4me è diventato così un progetto di narrazione continua dell’accessibilità reale: città, borghi, strutture turistiche e spazi pubblici vengono raccontati attraverso foto e video sui canali social easy4meurope. Il passo successivo, nelle intenzioni di Papait, prevede la creazione di una app – con relativa raccolta fondi per il suo sviluppo – di mappatura fotografica attraverso un database condiviso, su cui ogni utente potrà caricare immagini e informazioni concrete. “Da soli – conclude – possiamo raccontare qualche decina di storie all’anno, ma insieme possiamo creare uno strumento efficace che aiuti davvero le persone con disabilità a viaggiare con la dovuta sicurezza e a prepararsi adeguatamente”.

    Marco Berton

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