Il Governo italiano esprime la sua assoluta contrarietà rispetto alla decisione del Comitato Paralimpico Internazionale di ammettere a partecipare alle Paralimpiadi di Milano Cortina 2026 sei atleti russi e quattro bielorussi con proprie bandiere ed inni. Fuori dal coro Salvini
A due settimane dall’inizio delle Paralimpiadi di Milano Cortina (si svolgeranno dal 6 al 15 marzo, ndr), è scoppiata la polemica dopo la notizia della partecipazione ai giochi anche di atleti russi e bielorussi.
Il divieto revocato
A settembre scorso il Comitato Paralimpico Internazionale aveva infatti revocato il divieto di partecipazione che i due Paesi avevano avuto a seguito dell’invasione russa dell’Ucraina, consentendo quindi la partecipazione, con proprie bandiere ed inni, a sei atleti russi e quattro bielorussi ai prossimi giochi.
L’Ucraina diserterà le cerimonie ufficiali
L’Ucraina ha definito scandalosa questa decisione, comunicando, per voce del suo ministro dello Sport, Matviy Bidny, che non parteciperà alla cerimonia di apertura, né ad alcuno degli eventi ufficiali.
Anche il Commissario europeo per l’equità intergenerazionale, la gioventù, la cultura e lo sport, Glenn Micallef, su X ha annunciato che non parteciperà alla cerimonia di apertura delle Paralimpiadi.
Assoluta contrarietà del Governo italiano
Anche il Governo italiano ha espresso la sua assoluta contrarietà rispetto alla presenza di atleti russi e bielorussi alle prossime Paralimpiadi, ribadendo un dissenso già espresso, ed evidenziando l’incompatibilità di questa presenza con gli ideali olimpici e paralimpici. Così una nota congiunta del Ministro degli Esteri Tajani, e del Ministro per lo Sport Abodi:
“Il Governo italiano esprime la sua assoluta contrarietà rispetto alla decisione del Comitato Paralimpico Internazionale di ammettere a partecipare alle Paralimpiadi di Milano Cortina 2026 sei atleti russi e quattro atleti bielorussi con l’esibizione dei propri emblemi nazionali, inno compreso.
Il governo italiano ribadisce il dissenso già espresso, insieme ad altre 33 Nazioni e alla Commissione europea, sulla decisione di pieno reintegro dei Comitati paralimpici russo e bielorusso assunta dall’Assemblea Generale del Comitato Paralimpico Internazionale lo scorso 27 settembre, e rinnova la propria piena solidarietà e il proprio incondizionato sostegno all’Ucraina. Chiede, inoltre, al Comitato Paralimpico Internazionale di riconsiderare tale decisione.
La perdurante violazione della tregua e degli ideali olimpici e paralimpici da parte della Russia, appoggiata dalla Bielorussia, è incompatibile con la partecipazione dei loro atleti ai Giochi, se non come atleti individuali neutrali”.
La Lega favorevole
Si discosta da questo dissenso la Lega, con Matteo Salvini che ritiene invece positiva la partecipazione della Russia alle Paralimpiadi, affermando in una nota: “Da sempre le Olimpiadi sono uno straordinario momento di sport, dialogo e amicizia fra i popoli. È quindi una notizia positiva che alle Paralimpiadi gli atleti di tutte le nazioni possano gareggiare sotto le loro bandiere”.
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