mercoledì, Marzo 18, 2026
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    Voto disabili: la Disability Card diventa documento valido per il voto assistito

    Marzo 18, 2026

    Nuove regole per il voto assistito disabili: interviene il Ministero con una circolare che ammette la Disability Card tipo “A” come documento valido per il voto assistito di elettori con disabilità

    Il voto da parte delle persone con disabilità diventa più accessibile grazie a un chiarimento ufficiale del Ministero dell’Interno. Con la circolare n. 32 del 13 marzo 2026, trasmessa a prefetture, Comuni e presidenti di seggi, il Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali ha stabilito che la Disability Card può essere utilizzata come documento valido per accedere al voto assistito disabili, per coloro che ne hanno diritto: necessario è che riporti la lettera “A” sul fronte.

    Il prossimo appuntamento con le urne

    Si tratta di una novità che arriva a pochi giorni dal prossimo appuntamento con le urne per gli elettori italiani: ricordiamo infatti che il 22 e 23 marzo 2026 si terrà il referendum costituzionale (i seggi saranno aperti dalle 7 alle 23 nella giornata di domenica e dalle 7 alle 15 nella giornata di lunedì, ndr).

    La misura approvata punta a semplificare le procedure nei seggi elettorali, evitando interpretazioni restrittive e garantendo uniformità su tutto il territorio nazionale. Vediamo nel dettaglio cosa è previsto.

    Il diritto al voto assistito: cosa prevede la legge

    Ricordiamo che il diritto al voto assistito disabili è già previsto dalla normativa italiana, in particolare:

    • dall’art. 55 del DPR n. 361/1957
    • dall’art. 41 del DPR n. 570/1960

    Possono accedere a questa modalità gli elettori con disabilità tali da impedire l’esercizio autonomo del voto, tra cui:

    • persone cieche
    • cittadini con gravi limitazioni agli arti superiori
    • persone con paralisi o impedimenti analoghi

    In questi casi, l’elettore può essere accompagnato in cabina da una persona di fiducia, anche non familiare, purché iscritta nelle liste elettorali di un qualsiasi Comune italiano.
    Ricordiamo che ogni accompagnatore può assistere un solo elettore.

    Voto assistito: i documenti validi e le criticità emerse

    Prima dell’intervento del Ministero, l’accesso al voto assistito disabili era possibile tramite:

    • annotazione permanente “AVD” sulla tessera elettorale
    • impedimento fisico evidente
    • libretto di pensione di invalidità civile con indicazione di cecità assoluta
    • certificato medico rilasciato dalla ASL

    La circolare nasce proprio da segnalazioni di cittadini e associazioni che hanno denunciato difficoltà nei seggi: in alcuni casi veniva richiesto obbligatoriamente il timbro “AVD”, anche quando non necessario, rallentando o ostacolando l’accesso al voto.

    Disability Card: quando consente il voto assistito

    La novità riguarda quindi la Disability Card, ora riconosciuta come documento idoneo per il voto assistito disabili. Allo scopo, è valida quando riporta la lettera“A” sul fronte, che indica il diritto all’accompagnatore.
    La Disability card:

    • è rilasciata dall’INPS su richiesta online
    • fa parte del progetto europeo “EU Disability Card”
    • consente di attestare la disabilità senza esibire certificazioni sanitarie
    • garantisce il rispetto della privacy

    La lettera “A” identifica persone:

    La circolare chiarisce inoltre un aspetto importante: la dicitura “A” non è presente in caso di invalidità parziale o anche totale senza indennità di accompagnamento, anche se riconosciuta ai sensi della Legge 104.

    Come devono comportarsi i seggi elettorali

    Le istruzioni operative contenute nella circolare sono molto precise e rafforzano le garanzie per gli elettori. Si preve quindi che, in sede divoto, quando l’elettore utilizza la Disability Card:

    • il presidente di seggio può ammettere direttamente l’elettore al voto assistito
    • nel verbale deve essere annotato:
      “Voto assistito con EU Disability Card – A”
    • non devono essere inseriti dettagli sanitari, nel rispetto del principio di minimizzazione dei dati

    In generale, resta l’obbligo di annotare:

    • il nominativo dell’elettore
    • il nominativo dell’accompagnatore
    • la motivazione dell’assistenza

    Se viene presentato un certificato medico, questo deve essere allegato al verbale.

    Segretezza del voto e supporto agli elettori fragili

    La circolare richiama anche l’attenzione su situazioni concrete verificatesi durante le consultazioni elettorali.

    In particolare, sono stati segnalati casi di:

    • elettori con disturbi del neurosviluppo
    • persone con disabilità intellettive

    che, pur votando autonomamente, non riescono a richiudere la scheda, con il rischio di annullamento del voto.

    In questi casi, il personale del seggio può intervenire per fornire un aiuto pratico, a condizione che:

    • non venga influenzata la scelta dell’elettore
    • sia sempre garantita la segretezza del voto
    • sia tutelata la volontà espressa

    Un principio costituzionale: rimuovere gli ostacoli

    Il Ministero richiama esplicitamente i principi della Costituzione, in particolare:

    • l’articolo 48, che tutela il diritto di voto come personale, libero e segreto
    • l’articolo 3, che impone alla Repubblica di rimuovere gli ostacoli che limitano la partecipazione

    L’introduzione della Disability Card tra i documenti validi si inserisce proprio in questa direzione: ridurre gli ostacoli burocratici e rendere effettivo il voto disabili.

    Voto assistito: cosa fare in pratica

    Per chi ha diritto al voto assistito, ecco cosa fare:

    1. Verificare se si possiede la Disability Card con lettera “A”
    2. In alternativa, controllare di avere uno dei documenti validi (AVD, certificato medico, libretto invalidità)
    3. Presentarsi al seggio con un accompagnatore di fiducia (iscritto alle liste elettorali)
    4. Segnalare al presidente di seggio la necessità di voto assistito

    In caso di difficoltà o rifiuti, è possibile far riferimento alle indicazioni della circolare ministeriale, che chiarisce in modo inequivocabile i diritti degli elettori con disabilità.

    Per approfondire

    Voto disabili

    Redazione 

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