Un bambino su 10 nel mondo ha una disabilità: questo il numero ricordato dall’UNICEF, che ribadisce la necessità di inserire bambini e adolescenti tra le priorità di istituzioni, politica e società civile
Promuovere società inclusive e favorire il progresso sociale per le persone con disabilità: è stato questo il tema di questo 3 dicembre, giornata dedicata alle persone con disabilità nel mondo.
Società inclusive per tutti significa anche per i bambini e le bambine: nel mondo, i minori con disabilità sono quasi 240 milioni. Questo significa che un bambino su 10, nel mondo, è in condizione di disabilità: a ricordarlo, oggi, è l’UNICEF.
Bambini con disabilità in Italia
I numeri
In Italia, mentre mancano dati sui bambini più piccoli, le rilevazioni su alunni e studenti del Ministero dell’Istruzione e del Merito ci dicono che nell’anno scolastico 2023/2024 sono stati quasi 359mila gli alunni con disabilità a frequentare le scuole di ogni ordine e grado (il 4,5% degli iscritti): circa 21mila in più rispetto all’anno precedente (+6%). La quota di alunni con disabilità è più alta nella scuola primaria e secondaria di primo grado, dove si attesta al 5,5%, mentre diminuisce nella scuola dell’infanzia e nella secondaria di secondo grado (rispettivamente il 3,2% e il 3,5%). (Report ISTAT, Inclusione scolastica degli alunni con disabilità, marzo 2025).
Le priorità
Quella dei bambini e adolescenti in Italia è una priorità che va riconosciuta e sostenuta, ricorda l’UNICEF, garantendo il riconoscimento dei diritti di bambini e adolescenti con disabilità, ancora vittime di discriminazioni in vari ambiti della vita:
– dalla scuola, dove il tema del sostegno vede ancora il diritto alla formazioni non deltutto esigibile per alunni e studenti con disabilità
– alla partecipazione,
-al diritto al gioco,
-al diritto allo sport
Pari opportunità rispetto ai coetanei senza disabilità
“Per questo chiediamo che nel lavoro in corso sui Livelli essenziali delle prestazioni (LEP), da ultimo presente nella legge di bilancio in discussione, venga introdotta un’attenzione permanente ai diritti delle persone con disabilità, compresi ovviamente i minorenni.
Abbiamo ricevuto dai Comitati ONU indicazioni chiare: auspico che, grazie alla collaborazione con la Ministra della Disabilità e con la neo istituita Autorità di Garanzia per le persone con disabilità, operando in rete con l’associazionismo, si possa agire per ottenere un’attenzione costante ai diritti dei bambini e degli adolescenti con disabilità nelle norme, nelle politiche e nelle pratiche. Dobbiamo promuovere il loro pieno coinvolgimento, così come previsto anche dalla Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia che, insieme a quella sui diritti delle persone con disabilità che oggi ricordiamo, forniscono un quadro di riferimento certo, al quale ispirarsi per ottenere il necessario cambiamento”, ha dichiarato il Presidente dell’UNICEF Italia Nicola Graziano.
In coerenza con la Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e la Convenzione ONU sui diritti per le persone con disabilità, l’UNICEF Italia lavora per garantire che i bambini e le bambine con disabilità e le loro famiglie abbiano pari opportunità rispetto ai loro coetanei, in tutti i contesti di vita quotidiana ovunque vivano, sia in condizioni di stabilità che in situazioni di emergenza umanitaria.
Redazione







