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    Si discutono i nuovi LEA: il parere della FISH su ausili, nomenclatore e prestazioni a persone con disabilità

    Gennaio 28, 2026

    In Audizione alla Camera sul decreto di aggiornamento dei LEA, tra le altre cose la FISH chiede flessibilità, personalizzazione e libertà di scelta nell’erogazione degli ausili alle persone con disabilità

    In questi giorni sono in corso, a livello parlamentare, i lavori sull’atto n.370, lo schema di Dpcm relativo alle modifiche al Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 12 gennaio 2017 in materia di livelli essenziali di assistenza in ambito sanitario. Il Dpcm introduce un aggiornamento dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), che definiscono le prestazioni e i servizi che il Servizio Sanitario Nazionale è tenuto a garantire a tutte le cittadine e a tutti i cittadini, gratuitamente o con il pagamento di un ticket.

    Nell’ambito dei lavori, nella giornata di martedì 27 gennaio 2026, presso la XII Commissione Affari sociali della Camera dei Deputati, si è tenuta anche l’audizione informale della FISH (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie), la quale ha ribadito la necessità di un cambio di paradigma che metta al centro la dignità della persona, superando un approccio meramente prestazionale. In particolare, la Federazione ha sottolineato l’importanza che il decreto contenga richiami espliciti alla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità e al decreto legislativo n. 62/2024, al fine di garantire la coerenza tra LEA, valutazione multidimensionale e progetto di vita individuale.

    CRITICITÀ RILEVATE E RICHIESTE DELLA FISH

    Ausili per persone con disabilità

    Rispetto al tema dell’assistenza protesica, ovvero dell’erogazione da parte del SSN di ausili alle persone con disabilità, la FISH ha chiesto il riconoscimento di reali margini di flessibilità nella prescrizione e nell’erogazione degli ausili, anche in deroga agli elenchi standard, qualora la valutazione multidimensionale evidenzi bisogni complessi.

    – AUSILI PERSONALIZZATI E EROGAZIONE A GARA

    Per gli ausili per persone disabili ad alta personalizzazione, la Federazione propone la sottrazione, o una forte limitazione, delle procedure di gara, privilegiando modalità di fornitura che garantiscano qualità, adattabilità e libertà di scelta, elementi essenziali per l’efficacia degli interventi.

    – TEMPI DI RINNOVO DEGLI AUSILI

    È stata, inoltre, sollecitata una revisione dei tempi minimi di rinnovo degli ausili, affinché siano coerenti con l’usura reale dei dispositivi e con l’evoluzione dei bisogni delle persone nel tempo.

    AUSILI: MEZZI DI PARTECIPAZIONE E AUTONOMIA

    In merito a queste osservazioni, il presidente della FISH, Vincenzo Falabella ribadisce l’importanza e imprescindibilità degli ausili per le persone con disabilità, affermando: “Non stiamo chiedendo semplici concessioni tecniche ma il riconoscimento del diritto a vivere una vita autonoma. L’aggiornamento dei LEA non può restare un esercizio burocratico o un’operazione di pura compensazione della spesa. Gli ausili non sono una merce, sono il mezzo che permette a una persona con disabilità di studiare, lavorare e partecipare attivamente alla società. Se vogliamo davvero parlare di inclusione, il Servizio Sanitario deve parlare la lingua del ‘Progetto di Vita’, garantendo che la tecnologia sia al servizio delle persone”.

    Tariffe delle prestazioni

    Un ulteriore profilo di criticità evidenziato dall FISH nell’audizione riguarda la determinazione delle tariffe delle prestazioni protesiche e ortopediche: “Tariffe non correlate ai costi reali di produzione rischiano di compromettere la qualità delle prestazioni e di ridurre l’offerta sul territorio”. In tal senso assume rilievo la sentenza del TAR Lazio n. 16400/2025, che ha chiarito la necessità di fondare la determinazione tariffaria su istruttorie adeguate e sui costi effettivi di produzione, in coerenza con l’art. 8-sexies del d.lgs. 502/1992. Secondo la federazione “Tale orientamento deve costituire un riferimento imprescindibile per l’aggiornamento dei LEA e del nomenclatore tariffario, evitando un trasferimento indiretto dei costi sulle famiglie”.

    Verifica del sistema di accesso ad ausili e prestazioni

    La Federazione ha anche richiesto l’attivazione di un monitoraggio specifico dell’assistenza protesica e degli ausili nell’ambito del sistema di verifica dei LEA, con una lettura degli esiti orientata a valutare la reale accessibilità e fruizione delle prestazioni, in particolare da parte delle persone con bisogni complessi.

    Coinvolgimento di associazioni e persone con disabilità

    Infine, FISH ha ribadito la necessità di un cambio di metodo: “il coinvolgimento delle associazioni rappresentative delle persone con disabilità deve essere strutturale e continuativo nei processi di aggiornamento degli elenchi, delle tariffe e delle modalità di erogazione. Solo il contributo diretto di chi vive quotidianamente la disabilità può rendere le norme realmente efficaci, appropriate e coerenti con i diritti delle persone”.

    Redazione

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