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    Contrassegno auto disabili: una guida

    Ottobre 13, 2025

    Dove si può parcheggiare col contrassegno auto disabili? Come si richiede e quanto dura?Spetta a tutte le persone con disabilità? Si può accedere alle ZTL? Come si richiede il rinnovo? La nostra guida al CUDE

    CUDE è l’acronimo di Contrassegno unificato disabili europeo; il “pass auto” previsto per i cittadini con disabilità dei Paesi dell’Unione, dalla Raccomandazione del Consiglio dell’Unione europea 98/376/CE per agevolare la mobilità stradale delle persone disabili in tutti i ventisette Paesi EU.

    Cosa posso fare col contrassegno disabili

    Nel tutelare la sosta o la circolazione, il CUDE può garantire facilitazioni al parcheggio e/o circolazione: segnaliamo che, ad eccezione del parcheggio negli spazi riservati, garantito in tutti i paesi EU, nei singoli Stati dell’Unione possono essere previste poi tutele diverse in fatto anche di circolazione, per cui è necessario informarsi di volta in volta.

    Per quanto riguarda l’Italia, il contrassegno auto disabili agevola:

    1. PARCHEGGIO:
    Il
    contrassegno disabili europeo consente di parcheggiare negli spazi riservati ad eccezione degli stalli di parcheggio personalizzati, riservati al veicolo al servizio di un singolo titolare di

    –        contrassegno disabili) in Italia e negli altri paesi UE segnalati tramite l’apposita segnaletica stradale.

    –        nelle aree di parcheggio a tempo determinato, senza limitazioni di orario e senza esposizione del disco orario, ove previsto (art. 188, c. 3, CdS);

    –        nei parcheggi a pagamento (delimitati dalle cosiddette strisce blu), gratuitamente, quando gli spazi riservati risultino già occupati (novità introdotta a decorrere dal primo gennaio 2022 – art. 1, commi 1 e 1-ter, Decreto Legge n. 121/2021);

    –        nelle zone a traffico limitato (Ztl) o nelle zone a sosta limitata (Zsl), senza limiti di orario, quando è autorizzato l’accesso anche a una sola categoria di veicoli adibiti a servizi di trasporto e pubblica utilità (art. 11 D.P.R. 503/1996);

    –        nelle zone a traffico controllato (Ztc) (art. 11 D.P.R. 503/1996);

    –        o nelle aree pedonali urbane (Apu), quando è autorizzato l’accesso anche a una sola categoria di veicoli adibiti a servizi di trasporto e pubblica utilità (art. 11 D.P.R. 503/1996);

    –        in caso di blocco, sospensione o limitazione della circolazione per motivi di sicurezza pubblica, di pubblico interesse e per esigenze di carattere militare oppure quando siano previsti obblighi e divieti, temporanei o permanenti, anti-inquinamento, come le domeniche ecologiche o la circolazione per targhe alterne

    –        nelle zone di divieto o limitazione di sosta, purché il parcheggio non costituisca intralcio alla circolazione.

    2.      CIRCOLAZIONE E TRANSITO
    In Italia, i possessori di CUDE hanno anche accesso alla circolazione e al transito:

    –        Nelle Zone a Traffico Limitato (ZTL) quando è autorizzato l’accesso anche a una sola categoria di veicoli adibiti a servizi di trasporto e pubblica utilità

    –        nelle zone a traffico controllato (Ztc)

    –        nelle aree pedonali urbane (Apu), quando è autorizzato l’accesso anche a una sola categoria di veicoli adibiti a servizi di trasporto e pubblica utilità

    –        nelle vie e corsie preferenziali riservate ai mezzi di trasporto pubblico e ai taxi

    –        o in caso di blocco, sospensione o limitazione della circolazione per motivi di sicurezza pubblica, di pubblico interesse e per esigenze di carattere militare oppure quando siano previsti obblighi e divieti, temporanei o permanenti, anti-inquinamento, come le domeniche ecologiche o la circolazione per targhe alterne (art. 188 Regolamento di esecuzione del CdS).

    Attenzione: Per la circolazione nella ZTL ciascun Comune può prevedere modalità di accesso diverse: in alcuni casi basta l’esposizione del contrrassegno, mentre, in altri, , bisogna preventivamente comunicare il numero della targa del veicolo (questo soprattuttp quando sono presenti varchi elettronici, che “intercettano” la targa).

    Per i cittadini dei Comuni che hanno aderito alla Piattaforma unica nazionale delle targhe associate il passaggio nelle ZTL è consentito anche senza previa o successiva autorizzazione da parte del Comune, a condizione che il cittadino abbia registrato la propria targa.

    Chi può richiedere il contrassegno disabili

    In Italia, presentando le certificazioni previste (Verbale di invalidità o certificato per contrassegno rilasciato dal medico legale della ASL) possono ottenere il Contrassegno auto disabili:

    • le persone con capacità di deambulazione sensibilmente ridotta
    • le persone non vedenti

    Per un periodo inferiore ai 5 anni, quindi a tempo determinato, può essere rilasciato  anche a: 

    • persone con temporanea riduzione della capacità di deambulazione a causa di infortunio o per altre cause patologiche
    • persone con totale assenza di ogni autonomia funzionale e con necessità di assistenza continua, per recarsi in luoghi di cura.

    Richiesta contrassegno disabili: procedure e documenti richiesti

    Il CUDE va richiesto presso il proprio Comune di residenza, che può prevedere modalità diverse (es. presentazione documentazione presso sportelli fisici o modalità di richiesta online o via PEC.

    I documenti che vengono sempre richiesti sono:

    • copia del Verbale di invalidità in cui sia attestata una capacità di deambulazione sensibilmente ridotta con espresso riferimento all’art. 381 del DPR 495/1992, oppure che il soggetto è non vedente. Il Verbale di invalidità è consultabile e scaricabile tramite servizio dedicato di INPS;
    • oppure il certificato per contrassegno rilasciato dal medico legale della ASL (ad esempio, in caso di incapacità di deambulazione temporanea a seguito di infortunio). Questo tipo di certificato può essere richiesto presso le ASL territoriali, con modalità che possono variare e che è possibile consultare sui siti web del proprio Comune o della propria ASL;
    • altra documentazione richiesta dal Comune di residenza;

    I Comuni possono prevedere il pagamento di una o più marche da bollo e\o di un contributo una tantum per l’emissione del contrassegno. Il costo del contributo e il valore della marca da bollo possono variare da Comune a Comune.

    Completata la procedura di richiesta e ottenuto il Contrassegno, il cittadino può procedere eventualmente con la richiesta di adesione alla Piattaforma unica nazionale informatica per le targhe associate al CUDE.

    Obblighi per chi possiede contrassegno disabili

    Una volta ottenuto il CUDE, è fondamentale attenersi alle corrette regole per il suo utilizzo: in primis la presenza della persona disabile a bordo. Il Contrassegno auto, infatti, può essere usato solo ed esclusivamente se l’intestatario del contrassegno è a bordo, alla guida o accompagnato da terzi:

    Inoltre, il contrassegno auto disabili deve essere sempre esposto in originale, in modo ben visibile, sul parabrezza del veicolo: non sono quindi valide fotocopie o simili.

    Su quante auto posso usare il contrassegno disabili

    Il Contrassegno ha natura strettamente personale, in quanto destinato alla movbilità della persona con disabilità. Per questo motivo non è vincolato a uno specifico veicolo, e viene erogato a prescindere dalla titolarità di una patente di guida o dalla proprietà di un veicolo. Questo significa che possono essre titolari del contrassegno auto anche persone con disabilità senza patente e senza un’auto a loro intestata.

    Quanto vale il contrassegno disabili

    Il contrassegno auto disabili definitivo ha validità di 5 anni.

    Il contrassegno auto disabili temporaneo ha validità più ridotta: per le persone disabili e/o invalide temporaneamente, in conseguenza di infortunio o per altre cause patologiche, il contrassegno può essere rilasciato a tempo determinato con le stesse modalità, ma la relativa certificazione medica deve specificare espressamente il presumibile periodo di durata della invalidità del contrassegno.

    In caso di decesso del titolare, di perdita dei requisiti o di scadenza del termine di validità, il contrassegno deve essere restituito all’ufficio competente che lo ha rilasciato.

    Rinnovo del contrassegno auto disabili

    Quando il contrassegno auto disabili giunge a scadenza della sua validità, si può chiederne il rinnovo, che segue modalità diverse a cesonda che il documento sia definitivo o temporaneo:
    · Contrassegno disabili definitivo (con validità per cinque anni): alla scadenza sarà necessario presentare al comune di residenza la certificazione medica del proprio medico curante che confermi il persistere delle condizioni sanitarie che hanno dato luogo al precedente rilascio del contrassegno.

    · Contrassegno disabili temporaneo: è possibile l’emissione di un nuovo contrassegno a tempo determinato, previa ulteriore certificazione medica rilasciata dall’ufficio medico-legale dell’Azienda Sanitaria Locale di appartenenza che attesti che le condizioni della persona invalida danno diritto all’ulteriore rilascio. In questo caso, l’ufficio di medicina legale, oltre a verificare il persistere dei requisiti minimi per la concessione, deve anche indicare i tempi di validità del nuovo contrassegno.

    Redazione

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