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    Verona prima in Europa per l’impianto di un nuovo neurostimolatore midollare contro il dolore cronico

    Febbraio 7, 2026

    Al Policlinico di Borgo Roma il primo impianto europeo di un dispositivo sottocutaneo mini-invasivo contro il dolore cronico, con la batteria più piccola oggi disponibile

    Verona segna un primato europeo nella cura del dolore cronico grazie all’impianto di un innovativo neurostimolatore midollare di ultima generazione. Il dispositivo, mini-invasivo e altamente tecnologico, consente un trattamento personalizzato e continuo del dolore, migliorando in modo significativo la qualità di vita dei pazienti. L’intervento è stato eseguito dall’équipe della Terapia del Dolore dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona su un uomo di 72 anni.

    Un primato europeo nella terapia del dolore

    L’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona è la prima struttura sanitaria in Europa e la seconda al mondo ad aver impiantato con successo un nuovo dispositivo di neurostimolazione midollare per il trattamento del dolore cronico. L’intervento è stato eseguito al Policlinico di Borgo Roma dall’équipe guidata dal professor Vittorio Schweiger, direttore dell’UOC Terapia del Dolore.
    Il dispositivo, sviluppato da Medtronic, azienda leader nel settore delle tecnologie medicali, rappresenta un’evoluzione significativa nella gestione del dolore cronico refrattario alle terapie convenzionali.
    La procedura, in regime di day hospital e senza ricovero, ha previsto il posizionamento sottocutaneo dello stimolatore collegato a un catetere nel canale spinale, che eroga correnti elettriche per bloccare la trasmissione del dolore al cervello.

    L’intervento e il decorso del paziente

    L’impianto è stato effettuato dal dottor Alvise Martini, membro dell’équipe del prof. Schweiger, su un paziente di 72 anni colpito da dolore cronico conseguente a una lesione traumatica del nervo sciatico, non responsivo ad altri trattamenti.
    L’intervento, della durata di circa due ore, è stato eseguito in regime di day surgery, senza necessità di ricovero. Il paziente ha registrato un rilevante beneficio clinico, con un miglioramento significativo della sintomatologia dolorosa, ed è tornato alle attività quotidiane dopo pochi giorni, seppur con le dovute cautele. Il follow-up post-operatorio viene garantito nel tempo dagli specialisti della Terapia del Dolore.

    Dolore cronico: una condizione diffusa ma sottovalutata

    Un problema che riguarda una persona su quattro

    Il dolore viene definito cronico quando persiste per oltre tre mesi. In Italia interessa circa un quarto della popolazione adulta, con una maggiore incidenza tra le donne. Si tratta di una delle principali sfide sanitarie, sociali ed economiche, spesso affrontata dai pazienti attraverso percorsi di cura frammentati e con accesso tardivo ai servizi specialistici.

    Dolore cronico e rischio di disabilità

    Il dolore cronico può determinare disabilità fisica e psicologica, riduzione dell’autonomia, limitazioni lavorative e isolamento sociale. L’impatto socio-economico complessivo è stimato in oltre il 2% del PIL, considerando sia i costi sanitari diretti sia la perdita di produttività.
    Le cause sono molteplici: processi degenerativi legati all’età, traumi, interventi chirurgici, patologie croniche come diabete, vasculopatie, malattie oncologiche e altre condizioni neurologiche.

    Il neurostimolatore Medtronic

    Il neurostimolatore impiantato, denominato Intellis™-Pro, è dotato della batteria più sottile attualmente disponibile per la stimolazione midollare. Il sistema, completamente sottocutaneo, garantisce maggiore comfort e discrezione per il paziente, mantenendo elevate prestazioni terapeutiche.
    Non si tratta di un semplice stimolatore, ma di una piattaforma tecnologica avanzata, progettata per trattare in modo mirato e continuo diverse tipologie di dolore che possono coesistere nello stesso paziente.
    Il dispositivo è inoltre compatibile con esami di Risonanza Magnetica fino a 3 Tesla, in tutti i distretti anatomici, rendendolo adatto anche a pazienti che necessitano di controlli diagnostici frequenti.
    Grazie alla sua architettura, il sistema consente una personalizzazione della terapia nel tempo: il medico può modulare intensità, modalità e programmi di stimolazione in base all’evoluzione del quadro clinico del paziente. 

    Le parole del prof. Schweiger

    “Con questo primo impianto, l’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona si conferma tra i centri di riferimento a livello nazionale e internazionale per il trattamento del dolore cronico. Per primi in Europa e secondi nel mondo abbiamo trattato con questo device altamente tecnologico un paziente che ora sta bene e ha sintomatologia dolorosa in miglioramento. La procedura, in regime di day hospital e senza ricovero, prevede il posizionamento sottocutaneo dello stimolatore collegato a un catetere nel canale spinale, che eroga correnti elettriche per bloccare la trasmissione del dolore al cervello. Il nostro obiettivo è di migliorare in modo concreto la qualità di vita delle persone che convivono con questa patologia”.

    Redazione

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