Nel centro di riabilitazione A-Rìa è stata allestita un’area hi-tech all’avanguardia per la riabilitazione da patologie ortopediche o neurologiche come lesioni midollari, ictus, sclerosi multipla, lesioni cerebrali traumatiche
E’ stata inaugurata l’8 luglio la nuova area robotica del Centro A-Rìa dell’Istituto di riabilitazione di Agazzi, alle porte di Arezzo, con l’obiettivo di consolidarne il ruolo di centro hi-tech all’avanguardia per la riabilitazione di pazienti con patologie ortopediche o neurologiche, grazie all’acquisizione di strumentazioni di ultima generazione per supportare il recupero neuromotorio delle diverse funzionalità del corpo.
Già punto di riferimento nazionale per l’utilizzo della robotica per la riabilitazione e il recupero delle funzioni motorie danneggiate da traumi ortopedici o da patologie neurologiche, Istituto di Agazzi ha così consolidato, con un importante investimento, il suo ruolo di polo di eccellenza capace di proporre trattamenti personalizzati per tutte le età, dai bambini agli adulti, con una presa in carico total body per gli arti superiori e per gli arti inferiori.
Le strumentazioni a disposizione
Tra le strumentazioni di nuova acquisizione: un sistema per la rieducazione del cammino e il trattamento degli arti inferiori, un dispositivo sensorizzato per la riabilitazione della mobilità fine delle mani e della mobilitazione delle dita, e un’attrezzatura per la rieducazione dell’arto superiore con particolare interesse a spalla, gomito e polso attraverso spostamenti in orizzonte e in verticale.
Per la riabilitazione degli arti inferiori si potrà utilizzare anche il nuovo esoscheletro bionico Ekso che sostiene il training riabilitativo del cammino di pazienti colpiti da patologie neurologiche come lesioni midollari, ictus, sclerosi multipla, lesioni cerebrali traumatiche e sindrome di Guillain Barrè.
I trattamenti condotti con la robotica potranno essere previsti in regime privatistico o in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale.
La personalizzazione dei trattamenti
Ogni dispositivo potrà essere personalizzato in base alle esigenze del singolo paziente con trattamenti che prevedono la ripetizione di corrette azioni neuromotorie che vengono lentamente e automaticamente assimilate, con il terapista che potrà modulare l’intensità e la frequenza del movimento da svolgere.
Il sistema conterà anche sulla dematerializzazione delle cartelle cliniche digitali: tutti i macchinari saranno integrati per permettere di raccogliere, trasmettere e condividere dati in tempo reale sugli esiti dei trattamenti di riabilitazione.
L’inaugurazione dell’area
L’area hi-tech del centro di riabilitazione A-Rìa è stata inaugurata l’8 luglio, nel corso di un evento alla presenza del vicesindaco Lucia Tanti, del dottorGiovanni Scartoni (direttore dello staff della Direzione Aziendale della Asl Toscana Sud Est), di padre Giovanni Battista Scarinci (direttore amministrativo dell’Istituto di Agazzi), del dottor Giorgio Apazzi (direttore sanitario dell’Istituto di Agazzi) e di don Alessandro Conti (vicario generale della Diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro). Una dimostrazione del funzionamento delle diverse strumentazioni, inoltre, è stata fornita dal personale medico della struttura coordinato dal dottor Marco Caserio.
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