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    LA CLASSIFICAZIONE ICF IN ITALIA DAL 2001 AL 2009

    Settembre 11, 2009

    20090527-depliant_icf_2009-1Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute

    Il convegno, promosso dall’Agenzia Regionale della Sanità del Friuli Venezia Giulia – Centro Collaboratore dell’OMS per le classificazioni internazionali e dal Disability Italian Network, e organizzato dal Centro Studi Erickson, è un’occasione per incontrare e conoscere i protagonisti italiani e stranieri dei progetti di implementazione della Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute (ICF), approvata nel 2001 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità . Il lavoro di disseminazione e utilizzo dell’ICF è stato in Italia tra i più intensi e qualitativamente rilevanti al mondo, spaziando in tutti i settori di attività del sistema di welfare, coinvolgendo attivamente le associazioni delle persone con disabilità e promuovendo importanti sinergie tra ricercatori e istituzioni pubbliche che hanno acquisito la visione dell’ICF introducendo prospettive innovative nelle politiche nazionali e locali.
    In questa prospettiva il funzionamento e la disabilità sono viste come una complessa interazione tra le condizioni di salute dell’individuo e l’interazione con i fattori ambientali e personali. La classificazione utilizza questi spazi come dinamici, e considera la disabilità  non come una condizione di malattia bensì una condizione di salute in un contesto ambientale avverso.

    L’ICF può essere utilizzata in discipline e settori diversi proprio in quanto fornisce una base scientifica per la comprensione e lo studio della salute, delle condizioni, conseguenze e cause determinanti ad essa correlate, stabilisce un linguaggio comune allo scopo di migliorare la comunicazione fra i diversi utilizzatori (tra cui gli operatori sanitari, i ricercatori, gli esponenti politici e la popolazione, incluse le persone con disabilità ). Rende possibile il confronto tra dati raccolti in Paesi, discipline sanitarie, servizi e periodi diversi e fornisce uno schema di codifica sistematico per i sistemi informativi sanitari.

    La classificazione è il risultato di un lungo lavoro di revisione, iniziato nel 1993 dall’OMS, della Classificazione Internazionale delle Menomazioni, Disabilità e Svantaggi Esistenziali (International Classification of Impairments, Disabilities and Handicaps – ICIDH) del 1980.
    L’Italia è tra i 65 paesi che hanno attivamente partecipato alla validazione dell’ICF. A partire dal 1998 il lavoro di revisione della precedente classificazione ICIDH  è stato svolto in Italia da una rete, inizialmente informale, di istituzioni, servizi, esperti e associazioni di persone con disabilità denominata Disability Italian Network-DIN, coordinata dall’Agenzia Regionale della Sanità della Regione Friuli Venezia Giulia. La stessa Agenzia ha organizzato la presentazione ufficiale della versione italiana dell’ICF tenutasi il 17 aprile 2002 a Trieste durante la €˜WHO-Conference on Health and Disability‑¬.

    Il convegno affronterà numerosi argomenti, in particolare il ruolo dell’ICF nelle politiche pubbliche, nelle poltiche del lavoro, nella ricerca e nell’università ; l’importanza che lo stesso riveste in ambito scolastico e riabilitativo.

    Per info:

    IL PROGRAMMA DEL CONVEGNO
    Segreteria organizzativa
    Michela Mosca, Silvia Dalla Zuanna, Milena Bigatto 
    Via Praga 5, settore E – 38121 Gardolo (TN)
    tel. 0461 950747 – fax 0461 956733
    e-mail: formazione@erickson.it

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