L’INPS fornisce precisazioni sulla validità dell’ISEE sociosanitario ristretto in merito alla Prestazione universale
Dal 1° gennaio 2025 è entrata in vigore, in via sperimentale fino al 31 dicembre 2026, la Prestazione universale, una nuova misura assistenziale introdotta dall’articolo 34 del decreto legislativo 15 marzo 2024, n. 29.
Come abbiamo già avuto modo di illustrare, questa misura è destinata a persone non autosufficienti ultraottantenni allo scopo di favorirne la domiciliarità integrando l’indennità di accompagnamento con un assegno di assistenza fino a 850 euro mensili per aiutare le famiglie nel sostenere le spese per pagare badanti o servizi destinati al lavoro di cura e assistenza.
L’INPS ha già fornito chiarimenti fondamentali con i messaggi n. 949 del 18 marzo 2025, n. 1401 del 5 maggio 2025 e, proprio in questi giorni, con un ulteriore messaggio che chiarisce la validità dell’ISEE con nucleo familiare ristretto. Vediamo cosa è previsto.
Destinatari e requisiti
Come accennato, la prestazione è destinata a persone in condizione di non autosufficienza accertata, che deve essere accertata da apposite valutazioni medico-legali dai Centri Medici Legali dell’INPS, dopo che la domanda sarà passata attraverso un processo di verifica della documentazione economica e amministrativa.
Per accedere alla prestazione, i richiedenti devono quindi avere:
– Età pari o superiore a 80 anni
– Bisogno assistenziale gravissimo accertato dall’INPS (qui come si accerta, ndr)
– ISEE sociosanitario non superiore a 6.000 euro
– Titolarità (o requisiti per il riconoscimento) dell’indennità di accompagnamento
Cosa si intende per ISEE sociosanitario?
Per accedere alla Prestazione universale, il richiedente deve presentare una attestazione ISEE sociosanitario con un valore non superiore a 6.000 euro. Questo tipo di ISEE tiene conto di una situazione economica specificamente legata a chi usufruisce di prestazioni di tipo socio-sanitario, e può essere calcolato sia sul nucleo familiare ordinario sia su un nucleo ristretto, in base alla situazione del richiedente.
L’ISEE sociosanitario “ristretto” può includere soltanto il beneficiario e, in alcuni casi, il coniuge o i genitori, permettendo così una fotografia economica più aderente alla reale condizione della persona con disabilità.
La novità: ammesso anche l’ISEE con nucleo ristretto
Nell’ultimo messaggio INPS, pubblicato in questi giorni, l’istituto precisa che, ai fini della prestazione Universale, è valido anche l’ISEE sociosanitario con nucleo familiare ristretto.
Inizialmente, le precedenti indicazioni (messaggi n. 949 e n. 1401) specificavano che era valido solo l’ISEE riferito al nucleo ordinario. Con la nuova indicazione, invece, si apre la porta a più beneficiari, poiché viene riconosciuta la validità anche dell’ISEE “ristretto”, purché inferiore o uguale a 6.000 euro. Questo significa che anche persone che vivono da sole o con il solo caregiver potranno potenzialmente accedere al beneficio, senza essere penalizzate da redditi o patrimoni appartenenti ad altri membri del nucleo familiare più ampio.
Riesame domande respinte
INPS segnala inoltre che, a seguito della precisazione, è previsto il riesame delle domande già presentate, accettando anche le richieste di Prestazione universale in presenza di un’attestazione ISEE recante un nucleo ristretto non superiore a 6.000,00 euro. L’Istituto ha comunicato che provvederà d’ufficio a rivedere le istanze già ricevute, prendendo in considerazione anche quelle che erano state inizialmente escluse per via di un ISEE “ristretto”.
I richiedenti non devono quindi presentare una nuova domanda, tuttavia, tutte le domande saranno comunque sottoposte a controlli centralizzati e, se necessario, a verifiche da parte delle Strutture territoriali dell’INPS.
Il ruolo dei Centri Medici Legali
Una volta accertata la regolarità dei requisiti economici e amministrativi, le domande verranno inoltrate ai Centri Medici Legali dell’INPS per la valutazione sanitaria. Questi centri saranno responsabili di certificare lo stato di non autosufficienza del richiedente, attraverso procedure standardizzate e documentazione medica.
Per approfondire:
Messaggio numero 1842 del 10-06-2025
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