Facciamo il punto sulle tutele e agevolazioni in ambito lavorativo, sanitario, fiscale previste per le persone colpite da tumore
Le malattie oncologiche rappresentano una delle principali sfide per la salute pubblica, con un impatto significativo sulla vita quotidiana dei pazienti. In Italia, il sistema legislativo offre una serie di agevolazioni e tutelevolte a garantire supporto economico, sociale e lavorativo alle persone colpite da queste patologie che però in larga parte sono vincolate al riconoscimento dell’invalidità o dell’handicap (legge 104).
Il nostro articolo vuole offrire un approfondimento sulle agevolazioni e sulle tutele disponibili in caso di invalidità sopraggiunta a seguito di tumori; in chiusura, facciamo anche il punto sugli ultimi aggiornamenti previsti dalla Legge di Bilancio e sugli scenari futuri prospettati da un apposito disegno di legge già approvato alla Camera dei Deputati.
Riconoscimento dell’invalidità civile
Il primo passo per accedere a parte delle agevolazioni in caso di tumore è rappresentato dal riconoscimento dell’invalidità civile. In caso di patologia oncologica, l’INPS stabilisce il grado di invalidità in base alla gravità della malattia e all’impatto sulla capacità lavorativa, in conformità al D.Lgs. 509/1988 e alla Legge 118/1971:
- percentuali di invalidità: le malattie oncologiche possono determinare una percentuale di invalidità che varia dal 21% al 100%, a seconda dello stadio e delle terapie necessarie, secondo le tabelle ministeriali stabilite dal D.M. 5 febbraio 1992;
- Domanda di invalidità: per ottenere il riconoscimento, è necessario presentare una richiesta all’INPS con il certificato medico introduttivo rilasciato da un medico certificatore, come previsto dal D.P.R. 698/1994.
Benefici economici
Una volta riconosciuta l’invalidità, il paziente può accedere a diversi benefici economici previsti dalla Legge 222/1984 e dalla Legge 68/1999:
- Pensione di inabilità: se l’invalidità riconosciuta è pari o superiore al 74%, è possibile ottenere un assegno mensile, il cui importo viene aggiornato annualmente (qui importi invalidità 2025);
- Indennità di accompagnamento: regolata dalla Legge 18/1980, è destinata ai pazienti con un’invalidità del 100% che necessitano di assistenza continua, senza limiti di reddito;
- Assegno ordinario di invalidità: previsto dalla Legge 222/1984, è destinato ai lavoratori che, a causa della malattia, hanno subito una riduzione della capacità lavorativa pari almeno ai due terzi.
Agevolazioni sul lavoro
Il sistema normativo italiano prevede specifiche tutele per i lavoratori colpiti da patologie oncologiche, in base a quanto stabilito dalla Legge 104/1992, dal D.Lgs. 151/2015 e dalla Legge 81/2017:
- Permessi retribuiti: la Legge 104/1992 riconosce ai lavoratori disabili e ai familiari che li assistono il diritto a tre giorni di permesso mensile retribuito. (In questo caso, quindi, il beneficio è subordinato alla domanda e al riconoscimento della Legge 104, ndr);
- Congedo straordinario: ai sensi del D.Lgs. 151/2001, i lavoratori con un’invalidità grave possono richiedere fino a due anni di congedo retribuito per cure e assistenza (In questo caso, quindi, il beneficio è subordinato alla domanda e al riconoscimento della Legge 104, ndr);
- Congedo per cure: le lavoratrici e i lavoratori invalidi civili ai quali sia stata riconosciuta una riduzione della capacità lavorativa superiore al 50% possono fruire, nel corso di ogni anno, dietro presentazione di idonea documentazione, di un congedo per cure per un periodo non superiore a 30 giorni. (art. 7 del D.Lgs. 18 luglio 2011, n. 119), a totale carico del datore di lavoro
- Smart working e flessibilità oraria: il D.Lgs. 81/2017 consente ai pazienti oncologici di accedere a modalità di lavoro più compatibili con il loro stato di salute;
- Tutela contro il licenziamento: la Legge 68/1999 garantisce protezioni contro il licenziamento discriminatorio per motivi di salute.
Esenzioni e agevolazioni fiscali
Le persone con invalidità causata da malattia oncologica hanno diritto a diverse agevolazioni fiscali, previste dal D.P.R. 917/1986 (TUIR) e dal D.Lgs. 46/1997:
· Esenzione dal ticket sanitario: I pazienti oncologici hanno diritto all’esenzione totale dal pagamento del ticket per farmaci, visite specialistiche ed esami diagnostici correlati alla patologia oncologica. L’esenzione, identificata con il codice 048, ha una durata di 5 anni, al termine dei quali può essere rinnovata se necessario.
Se hanno ottenuto il riconoscimento di un’invalidità civile del 100% hanno diritto all’esenzione totale dal pagamento del ticket per farmaci e visite per qualsiasi patologia.
- Agevolazioni IRPEF: il TUIR prevede sgravi fiscali per spese mediche e assistenziali;
- Con patologia oncologica che preveda una riconoscimento dell’invalidità civiles uperiore al 33% si ha diritto anche a ausili, ortesi e protesi
- IVA agevolata: l’acquisto di ausili medici e dispositivi per la mobilità può beneficiare dell’IVA ridotta al 4%, come stabilito dal D.P.R. 633/1972. L’agevolazione è subordinata ad una attestazione che certifica la disabilità.
- Detrazioni per familiari a carico: il TUIR consente ai caregiver di beneficiare di detrazioni fiscali per le spese sostenute per l’assistenza del malato.
Agevolazioni per la mobilità
Le persone con invalidità oncologica possono accedere a facilitazioni per la mobilità, previste dalla Legge 104/1992 e dal D.Lgs. 285/1992 (Codice della Strada):
- Contrassegno disabili: diritto a parcheggiare in zone riservate e a circolare in aree a traffico limitato, come previsto dal Codice della Strada;
- Esenzione bollo auto: in caso di invalidità riconosciuta con riduzione della mobilità, è prevista l’esenzione dal pagamento del bollo auto, regolata dal D.M. 449/1998;
- Contributi per l’adattamento dell’auto: previsti dalla Legge 104/1992, per i pazienti con difficoltà motorie è possibile ottenere contributi per la modifica dell’automobile.
Supporto psicologico e sociale
Affrontare una malattia oncologica non ha solo risvolti sulla salute fisica, ma anche su quella psicologica e sulla vita sociale. Per questo motivo, esistono diversi servizi di supporto regolati dalla Legge 328/2000:
- Assistenza psicologica gratuita: offerta da ASL, ospedali e associazioni di volontariato;
- Supporto da parte delle associazioni di pazienti: organizzazioni come l’Associazione Italiana Malati di Cancro (AIMaC) forniscono assistenza e informazioni;
- Servizi di assistenza domiciliare: garantiti dai servizi sociali comunali per i pazienti con difficoltà motorie o in condizioni gravi.
Nuove tutele lavorative per i pazienti oncologici
Recentemente, la Camera dei Deputati ha approvato una proposta di legge che introdurrebbe importanti modifiche a favore dei lavoratori affetti da malattie oncologiche (qui per approfondimenti):
- Estensione del congedo non retribuito: il periodo di congedo non retribuito verrebbe esteso da 18 a 24 mesi, garantendo ai pazienti oncologici la possibilità di assentarsi dal lavoro per un massimo di due anni, con conservazione del posto di lavoro;
- Incremento dei permessi retribuiti: le ore di permesso retribuito per visite ed esami medici verrebbero aumentate da 18 a 28 ore annue, offrendo maggiore flessibilità ai lavoratori durante il percorso terapeutico.
Semplificazione delle procedure INPS
La Legge di Bilancio 2025 ha introdotto misure per semplificare le procedure di accertamento e revisione dell’invalidità civile e della disabilità:
- Procedure semplificate per le visite di revisione: per tutto il 2025, le visite di revisione per l’invalidità civile, cecità civile, sordità, sordocecità e Legge 104 saranno semplificate, riducendo i tempi e le complessità burocratiche;
- Agevolazioni per i pazienti oncologici: le visite di revisione delle prestazioni già riconosciute ai soggetti con patologie oncologiche saranno eseguite secondo procedure semplificate, facilitando il rinnovo delle prestazioni senza ulteriori aggravi per i pazienti (qui per approfondimenti).
Marco Berton








