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    Badanti e lavoro domestico: tutte le scadenze fiscali 2025

    Gennaio 7, 2025

    Quando si versano nel 2025 alla badante contributi, TFR, tredicesima? Lo scadenzario con tutte le date a cura dell’Associazione Nazionale dei Datori di Lavoro Domestico

    Con l’avvio del nuovo anno può essere utile per le famiglie che abbiano alle dipendenti colf, badanti e baby sitter fare il punto sulle incombenze e relative scadenze fiscali che sono chiamate a rispettare in quanto datrici di lavoro.

    Aiuta ad averne un quadro complessivo la mini guida predisposta, allo scopo, da Assindatcolf, Associazione Nazionale dei Datori di Lavoro Domestico, che riporta le scadenze 2025 per quanto riguarda, tra gli altri, i contributivi previdenziali badanti, la certificazione della retribuzioned della badante, la predisposizione dei cedolini paga, il della tredicesima e l’eventuale liquidazione del Tfr.

    Contributi trimestrali badanti

    La prima data da cerchiare in rosso sul calendario è quella del 10 gennaio: ultimo giorno utile per il versamento dei contributi Inps relativi all’attività svolta dai domestici nel trimestre ottobre/dicembre 2024. Assindatcolf ricorda che gli importi cui fare riferimento per il calcolo dovranno essere quelli relativi all’anno appena concluso, mentre dal prossimo trimestre in poi dovranno essere utilizzate le nuove tabelle, che a breve saranno pubblicate dall’Inps e che saranno valide per tutto il 2025.

    Poichè i contributi per il lavoro domestico si versano ogni trimestre entro il 10° giorno del mese successivo, per il 2025 le scadenze saranno quindi:
    – 10 gennaio per il versamento relativo al quarto trimestre dell’anno precedente;
    – 10 aprile per il primo trimestre (gennaio/marzo);
    – 10 luglio per il secondo (aprile/giugno);
    – 10 ottobre per il terzo (luglio/settembre).

    IMPORTANTE: Assindatcolf ricorda che è necessario conservare le ricevute dei versamenti effettuati presso l’Inps per poterli portare in deduzione nella dichiarazione dei redditi, per un limite di 1.549,37 euro l’anno nella quota a proprio carico.

    Contributo Cassacolf

    Le stesse scadenze valgono anche per il contributo di assistenza contrattuale alla Cassacolf che il datore di lavoro ha l’obbligo di versare, oltre a quelli dell’INPS, per avere diritto a trattamenti assistenziali sanitari e assicurativi integrativi delle prestazioni pubbliche. Si tratta di 0,06 euro per ogni ora, di cui 0,02 euro a carico del lavoratore e 0,04 euro a carico del datore).

    Certificazione della retribuzione

    Entro il 17 marzo 2025 il datore di lavoro ha l’obbligo di consegnare alla colf, badante o baby sitter la certificazione della retribuzione, un documento che attesti l’ammontare complessivo delle somme erogate nel corso del 2024.

    Tredicesima

    La Tredicesima deve essere corrisposta prima di Natale 2025.
    Assindatcolf ricorda poi che dicembre è anche il mese in cui, per consuetudine, i datori di lavoro anticipano ai propri dipendenti quote di Tfr. “Pur non esistendo alcun obbligo formale, consigliamo alle famiglie di liquidare ogni anno il 70% di quello che si è maturato nel corso dell’anno per non dover sostenere poi ingenti spese in un’unica soluzione al momento della risoluzione del rapporto di lavoro”, precisano dall’associazione.

    Busta paga mensile

    Quanto all’ordinario: alla fine di ogni mese il datore di lavoro dovrà consegnare al proprio dipendente la busta paga, che dovrà essere sempre predisposta in duplice copia (una rimane al datore e l’altra va al domestico). Imperativo farla firmare al lavoratore, così facendo si confermano le informazioni che vi sono riportate, in primis le giornate o le ore di lavoro svolte durante il mese. Fondamentale, infatti, riportare nel cedolino non solo il dato relativo alle ore o alle giornate di lavoro effettivamente svolte, ma anche eventuali periodi di ferie godute, festività, lavoro straordinario o potenziali permessi e periodi di malattia.

    Riepilogo calendario

    Gennaio

    10: contributi INPS e Cassacolf
    31: prospetto busta paga

    Febbraio

    28: prospetto busta paga

    Marzo

    17: Certificazione della retribuzione
    31: prospetto busta paga

    Aprile

    10: contributi INPS e Cassacolf
    30: prospetto busta paga

    Maggio

    31: prospetto busta paga

    Giugno

    30: prospetto busta paga

    Luglio

    10: contributi INPS e Cassacolf
    31: prospetto busta paga

    Agosto

    30: prospetto busta paga

    Settembre

    30: prospetto busta paga

    Ottobre

    10: contributi INPS e Cassacolf
    31: prospetto busta paga

    Novembre

    29: prospetto busta paga

    Dicembre

    15: tredicesima
    31: prospetto busta paga

    Per approfondire
    Scadenzario Assindatcolf

    Redazione

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