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    Rendiconto dei Trust familiari: una guida

    Febbraio 21, 2026

    Come redigere il rendiconto in caso di trust familiare? Qual è la sua struttura e quale il contenuto? Quali le tempistiche da rispettare? Le risposte nella guida della Fondazione Nazionale dei Commercialisti

    E’ stata pubblicata e resa disponibile gratuitamente una pubblicazione a cura del Consiglio e della Fondazione Nazionale dei Commercialisti, che illustra i criteri di redazione e rappresentazione del rendiconto da parte del trustee, nell’ambito del trust familiare.

    Trust e obbligo di rendicontazione

    La guida ricorda innanzitutto come l’obbligo di rendiconto costituisca uno dei doveri fondamentalidel trustee, assimilabile all’obbligo previsto dalla legge italiana per chi amministra beni di terzi, come amministratori di sostegno, tutori, curatori e anche soggetti incaricati della gestione di patrimoni nell’ambito di contratti di mandato o altre tipologie di incarichi fiduciari.
    Tale dovere assicura trasparenza, responsabilità fiduciaria e tutela degli interessi dei beneficiari, ed è disciplinato in via generale dal Codice civile e da leggi speciali in relazione allo specifico oggetto dell’amministrazione.

    Focus sul trust familiare

    La guida si concentra sul trust familiare, intendendo per tali anche i trust di pianificazione patrimoniale nell’ambito della famiglia, i trust per il passaggio generazionale e quelli in favore di soggetti deboli.

    La rendicontazione di un trust familiare, soprattutto se caratterizzato da una struttura complessa (ad esempio, con più sottofondi e posizioni beneficiarie distinte per capitale e reddito), presenta diverse problematiche, alle quali questo studio cerca di dare soluzione.

    Indicazioni nella guida 

    Il documento è concepito come una guida operativa e professionale destinata a chi è chiamato a predisporre il rendiconto annuale di un trust familiare.
    Fornisce indicazioni su:
    – il dovere e l’interesse alla rendicontazione per i diversi soggetti coinvolti (trustee, beneficiari, guardiano, eventuali altri soggetti individuati nell’atto istitutivo);

    struttura e contenuto del rendiconto (Stato Patrimoniale, Conto Economico, Nota illustrativa), con attenzione all’applicazione dei principi di proporzionalità e di scalabilità (adattando il dettaglio alla complessità del trust);

    i criteri di valutazione dei beni in trust nelle fasi di dotazione, gestione e cessazione, evidenziando il principio di continuità dei valori e l’importante distinzione, a fini contabili e fiscali, tra capitale e reddito.

    Dove scaricare la guida

    La guida completa (Pdf)

    Redazione

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