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    Lombardia. Quasi un caso al giorno di discriminazioni ai danni di persone con disabilità

    Gennaio 20, 2018

    Scuola, lavoro, accesso alle prestazioni socio sanitarie sono gli ambiti nei quali sono state raccolte le principali segnalazioni dal Centro Antidiscriminazione Franco Bomprezzi

    Da due anni in Lombardia è attivo il Centro Antidiscriminazione Franco Bomprezzi: promosso da LEDHA e intitolato alla memoria di Franco Bomprezzi, era stato presentato a Milano il 25 giugno 2015 per poter dare un supporto alle persone con disabilità del territorio, facendone crescere la consapevolezza nel riconoscere le situazioni di discriminazione (vietate dalla legge 67/2006) e, in secondo luogo, contrastando concretamente tali situazioni, attraverso interventi legali, se necessario ricorrendo ai tribunali.

    QUASI UNA SEGNALAZIONE AL GIORNO – Oggi, a distanza di due anni, sono oltre 2.500 le segnalazioni ricevute nel periodo compreso tra il 1° luglio 2015 e il 30 giugno 2017 e 470 casi di discriminazione gestiti: quasi uno al giorno, considerando solo i giorni feriali.
    Alberto Fontana, Presidente LEDHA, ha dichiarato al riguardo: “Quando abbiamo presentato il CAFB, avevamo immaginato di ricevere un migliaio di richieste l’anno. Abbiamo invece superato ampiamente quella cifra. Segno che tra le persone con disabilità e loro familiari c’è un grande bisogno di informazioni e sostegno per vedere tutelati i propri diritti”.

    AREE DI DISCRIMINAZIONE – Per quanto riguarda le tematiche di intervento, la scuola e il diritto allo studio per alunni e studenti con disabilità fa la parte del leone con 398 richieste di intervento. Seguono gli interventi legati al tema della compartecipazione delle spese (146 interventi), i casi di discriminazione sul lavoro (138), l’accesso alle prestazioni socio-sanitarie (104).
    Nella maggior parte dei casi, l’attività dei legali si è concentrata sulla consulenza legale (893 casi) e sull’assistenza legale stragiudiziale (207 casi). I ricorsi presentati in tribunale, invece, sono stati 65.
     
    “Questi dati ci dicono che la discriminazione è un elemento quotidiano nella vita delle persone con disabilità, anche se siamo consapevoli che questi numeri rappresentano solo la punta dell’iceberg -commenta Alberto Fontana-. In questi due anni il livello di percezione della discriminazione si è sicuramente alzato, così come è cresciuto il livello di conoscenza del Centro Antidiscriminazione Franco Bomprezzi. Ma al tempo stesso ancora troppe persone con disabilità e loro familiari vivono situazioni di discriminazione, spesso senza averne una piena consapevolezza”.

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    Redazione

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