Nella proposta di legge sui caregiver, previste delle tutele differenziate secondo il carico di cura e un contributo trimestrale fino a 1.200 euro
La ministra per le Disabilità, Alessandra Locatelli, anticipa in un’intervista ad Avvenire lo schema base del nuovo disegno di legge sui caregiver che arriverà in Consiglio dei Ministri dopo l’approvazione della legge di bilancio, per poi partire con il suo iter parlamentare all’inizio del prossimo anno.
Il ddl, spiega nell’intervista la Ministra, si propone di riconoscere tutti i caregiver familiari con un’attenzione particolare a chi sostiene il carico di assistenza più elevato (il caregiver familiare convivente prevalente), per poi proporre tutele differenziate a seconda del carico di cura.
Punti chiave della nuova legge caregiver
Un riconoscimento a tutele differenziate
Il fulcro della proposta è il riconoscimento formale del caregiver familiare, con una differenziazione delle tutele basata sull’impegno di cura.
Il punto di partenza è la considerazione del familiare che svolge un compito di cura “elevato”, per poi degradare in un sistema diversificato che possa coprire tutte le situazioni.
Chi è considerato caregiver familiare
Il disegno di legge riconosce come caregiver la persona che assiste e supporta con attività di cura non professionale un familiare con disabilità certificata ai sensi di:
– Legge 104/1992, art. 3 comma 3 oppure
– Indennità di accompagnamento (legge 18/1980) oppure
– Certificazioni di non autosufficienza previste dalla riforma della disabilità o riconoscimenti preesistenti, come la disabilità gravissima oppure
– Futuri decreti attuativi della riforma dell’assistenza agli anziani
I soggetti che prestano attività di cura devono essere: coniuge, unione civile, convivente di fatto, parenti e affini entro il secondo grado (o entro il terzo nei casi previsti dall’art. 33 della 104/1992).
Nel ddl si prevede che una persona con disabilità possa avere uno o più caregiver: se più di uno devono essere conviventi con la persona, tranne il caso dei genitori.
Le quattro fasce di caregiver familiare previste
Spiega Locatelli ad Avvenire che il disegno di legge caregiver introduce un sistema di tutele diversificato, articolato in quattro fasce, in base alle ore di assistenza e alla convivenza:
1. Caregiver familiare prevalente
- Convivente
- Carico assistenziale di almeno 91 ore settimanali o più di assistenza
2. Caregiver familiare convivente
- Carico assistenziale tra le 30 e le 91 ore settimanali di assistenza
3. Caregiver familiare non convivente
- Carico assistenziale pari o maggiore alle 30 ore settimanali di assistenza
4. Caregiver familiare (convivente o non convivente)
- Carico assistenziale tra le 10 e le 30 ore settimanali di assistenza
Rispetto alle ultime 3 fasce, la Ministra ha dichiarato ad Avvenire: “Dobbiamo ancora esattamente quantificare l’intera platea degli interessati”.
Sussidio economico: importi e requisiti
Per il caregiver familiare convivente prevalente che assiste una persona con disabilità grave per almeno 91 ore settimanali, il ddl prevede, a partire dal 2027, un contributo trimestrale fino a 1.200 euro. Il contributo spetta solo se il caergiver non svolge attività lavorativa oppure ha un reddito massimo di3.000 euro lordi annui, oltre ad un Isee fino a 15.000 euro.
Il contributo:
- non concorre alla formazione del reddito
- non incide sul calcolo ISEE
- è riconosciuto a un solo caregiver, qualora ce ne siano più di uno
Compatibilità con altre misure
La ministra Locatelli conferma che il contributo è compatibile con altre provvidenze, come
-
- Assegno per i figli
- Assegno di inclusione
- è compatibile con eventuali misure regionali già previste
- potrà essere integrato in futuro con ulteriori tutele, incluse quelle previdenziali
Coperture economiche e platea degli aventi diritto
La legge di bilancio destina 250 milioni di euro dal 2027. Nel 2026 saranno disponibili 1 milione e 150mila euro per creare una piattaforma INPS destinata alla raccolta dati e al censimento dei caregiver: secondo il ddl sarà l’INPS a individuare la platea degli aventi diritto.
Con 250 milioni, il beneficio potrà raggiungere non più di 52.000 caregiver l’anno (in italia i caregiver sono stimati in un totale di oltre 7 milioni, ndr).
Tempistiche
Come detto, il ddl verrà portato in consiflio dei Ministri dopo l’approvazione della legge di bilancio (che deve essere approvata entroil 31 dicembre, ndr). Nel prossimo anno, quindi, il testo inizierà il suo iter parlamentare. Sempre nel 2026 è prevista l’attivazione della piattaforma INPS, per poi partire nel 2027 con l’erogazione dei contributi trimestrali per i caregiver prevalenti. Questo secondo la bozza attuale della proposta di legge.
Redazione












