Estesi alcuni servizi per i quali sarà valido il bonus asilo nido e il supporto a domicilio per bambini con patologie gravi
Dal prossimo anno la misura “bonus asilo nido” subisce alcuni cambiamenti, previsti dall’articolo 6-bis del decreto-legge 30 giugno 2025, n. 95, convertito dalla legge 8 agosto 2025, n. 118. A illustrare le novità è la circolare INPS n. 123 del 5 settembre 2025. Vediamo cosa è previsto.
Il Bonus asilo nido
Va innanzitutto ricordato che il bonus asilo nido è una misura prevista dalla legge 11 dicembre 2016, n. 232, che prevede un contributo erogato a famiglie con bambini con meno di 3 anni per il pagamento delle rette di asili nido, oppure in forme di supporto a domicilio per bambini con meno di tre anni affetti da gravi patologie croniche. Ai fini della misura viene preso a riferimento l’ISEE minorenni valido alla data di protocollazione della domanda.
Le novità dal 1 gennaio 2026
Dal prossimo anno vengono introdotte alcune novità per la misura:
1. Più servizi
Dal 1 gennaio 2026 il bonus asilo nido verrà esteso anche per la frequenza di:
– nidi e micronidi, che accolgono bambine/i tra tre e trentasei mesi di età;
– sezioni primavera, che accolgono bambine/i tra ventiquattro e trentasei mesi di età;
– servizi integrativi abilitati come spazi gioco e servizi educativi in contesto domiciliare, nel rispetto delle normative regionali.
Rimangono escluse dal beneficio le spese relative a centri per bambini e famiglie e a servizi non riconducibili all’educazione per la prima infanzia (ad esempio servizi ricreativi, pre-scuola o post-scuola).
2. Basterà una sola domanda
Altra novità riguarda la durata della domanda per gli anni successivi al primo: le domande presentate e accolte dal 1° gennaio 2026 per il contributo asilo nido e contributo forme di supporto presso la propria abitazione saranno valide anche per gli anni successivi, fino al mese di agosto dell’anno in cui il bambino compie tre anni, previa verifica dei requisiti e prenotazione delle mensilità.
Negli anni solari successivi a quello di presentazione della domanda, il richiedente deve accedere al servizio per prenotare le risorse finanziarie relative al nuovo anno.
Per fare domanda sarà necessario allegare la documentazione di pagamento di almeno una retta. Per gli asili pubblici con pagamento posticipato sarà invece sufficiente l’iscrizione o l’inserimento in graduatoria.
Mentre, per il contributo a sostegno presso l’abitazione, sarà richiesta un’attestazione del pediatra che certifichi l’impossibilità alla frequenza per gravi patologie croniche.
Per approfondire:
Circolare INPS numero 123 del 05-09-2025
Redazione











