Le risorse provengono dal Fondo unico per l’inclusione delle persone con disabilità. Ma le Regioni chiedono al Governo di impegnarsi per aumentare i fondi nel 2026, perchè la cifra è inadeguata all’effettivo bisogno delle persone con autismo e delle loro famiglie
Nella giornata di mercoledì 10 settembre la Conferenza Unificata delle Regioni ha dato il suo via libera al decreto di finanziamento che assegna 30 milioni di euro, provenienti dal Fondo unico per l’inclusione delle persone con disabilità, alle iniziative per l’inclusione delle persone con disturbi del neuro-sviluppo e dello spettro autistico.
Come saranno utilizzate le risorse
Si tratta di risorse che serviranno a sostenere iniziative che mirano alla promozione del benessere e della qualità della vita delle persone nello spettro autistico in un contesto più ampio di inclusione sociale, attraverso progetti di accompagnamento all’autonomia, iniziative di carattere sociale, percorsi di socializzazione come sport, tempo libero, mostre, e altre attività da svolgere anche in ambiente esterno
Somma insufficiente
La somma, che copre la spesa 2025, è però ritenuta dalle Regioni inadeguata all’effettivo bisogno delle persone affette e delle loro famiglie, e che ha spinto le Regioni a chiedere al Governo di impegnarsi all’incremento del fondo per l’anno 2026.
Necessità di dare continuità ai servizi
Un altro punto cruciale messo in evidenza dalle Regioni riguarda la necessità di garantire continuità a questi servizi: nel merito, nel loro documento le Regioni sottolineano anche l’importanza di procedere a una programmazione triennale, o almeno biennale, dei progetti al fine di non incorrere nell’interruzione dei servizi.
Redazione










