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    LE PERSONE DOWN DISCRIMINATE DALLA FINANZIARIA

    Giugno 2, 2010

    coordown1Se i Down sono invalidi al 75% e solo il 10% di loro lavora li lasciamo tutti senza reddito?

    Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Coordown (Coordinamento Nazionale Associazioni delle Persone con sindrome di Down), indirizzata alle principali cariche dello Stato Italiano

     
    Egr. Presidente
      Camera dei Deputati
      On. Gianfranco Fini
      Piazza Montecitorio
      00186 Roma

     Egr. Presidente del Senato
     Sen. Renato Schifani
     Senato della Repubblica
     Piazza Madama
     00186 Roma

     Egr. Ministro Economia e Finanze
     On. Giulio Tremonti
     Via XX Settembre 97
     00187 Roma

      Egr. Ministro Lavoro e Politiche Sociali
      On. Maurizio Sacconi
      Via Veneto 56
      00187 Roma

      
       Egr. Ministro della Salute
       On. Ferruccio Fazio
       Via Giorgio Ribotta 5
       00144 Roma

        Egr.  Ministro alle Pari Opportunità
        On. Mara Carfagna
        Largo Chigi 19
        00187 Roma


    Oggetto: Finanziaria 2011/2012 ‑¬â€˜ Assegni di invalidità

    Il COORDOWN (Coordinamento Nazionale Associazioni delle  persone con sindrome di Down) esprime sconcerto e gravissima preoccupazione per quanto previsto nella Manovra Finanziaria presentata dal Governo, in particolare per quanto riguarda l’ambito delle invalidità .
    Condividiamo le azioni di controllo per trovare le persone che in modo disonesto, agevolate da medici compiacenti, hanno ottenuto un falso riconoscimento dell’invalidità , abusi che  offendono e mettono  in cattiva  luce chi ha  invece diritto all’invalidità per deficit acquisiti fin dalla nascita o durante il corso della vita.
    L’art. 9  del decreto legge licenziato dal Consiglio dei Ministri, prevede l’aumento della percentuale di invalidità per avere diritto all’assegno mensile, per cui  ne avrebbero  diritto le persone con un grado di invalidità pari  all’85% . Ad oggi l’assegno, il cui importo mensile è di €š¬ 256,67, spetta alle persone con un’invalidità oltre il 74%.
    La tabella del Ministero della Sanità riconosce alle persone con sindrome di Down un’invalidità pari al 75%; se alla sindrome è associato un ritardo mentale grave il grado di invalidità riconosciuto è pari al 100%.
    Quanto  previsto nella manovra escluderebbe tutte  le persone con sindrome di Down con invalidità al 75%, dall’usufruire  dell’assegno mensile , che pur non avendo un importo elevato, è comunque un sostegno per la Persona con sindrome di Down e per la famiglia già   gravata da un compito di assistenza a vita  del proprio figlio disabile.
    Dai dati in nostro possesso risulta che soltanto il 10% delle persone con sindrome di Down accede ad un lavoro retribuito, per cui  rimarrebbero moltissime persone con sindrome di Down  senza alcun  reddito.
    Alla luce di quanto sopra esposto si chiede che il Governo possa rivedere quanto previsto nella Manovra Finanziaria poiché è fuori di discussione che le persone con sindrome di Down, avendo un’alterazione di tipo cromosomico, hanno un’invalidità sulla quale non può essere posto alcun dubbio e la nostra società ha il dovere di tutelarle, mantenendo i riconoscimenti fino ad oggi acquisiti .
    Rimanendo a disposizione per fornire ulteriori chiarimenti, disponibili a presenziare ad un incontro nel caso  fosse ritenuto necessario, si porgono distinti saluti.

       

        Il Coordinatore Nazionale
              Sergio Silvestre

    Per info:
    APPROVATA LA MANOVRA FINANZIARIA

    [Redazione] 


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