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    ACQUISTO AUTOVEICOLO INTESTATO A INVALIDO CIVILE AL 100%

    Aprile 4, 2013

    Buongiorno, desidero acquistare un autoveicolo Volkswagen, intestarlo a mio figlio ventisettenne, invalido civile al 100%, che usufruisce dell’accompagnamento e della L.104 e avvalermi delle agevolazioni fiscali.
    In sede di stipula del contratto di acquisto, il concessionario, visionata la documentazione del ragazzo, mi informa che non è possibile procedere in quanto riscontra una difficoltà di interpretazione della certificazione della valutazione dell’handicap.
    La certificazione così recita dopo i dati anagrafici:
    data presentazione domanda: revisione
    Titolare invalidità : 100% con accompagnamento
    Diagnosi: esiti di paralisi cerebrale con quadro di diplagia
    Valutazione dell’handicap ( riporto le parti barrate dalla commissione):
    esiste handicap  nell’Orientamento SI
    esiste handicap Limitante l’indipendenza fisica  SI GRAVE
    esiste handicap nella Mobilità SI
    esiste handicap per l’Inserimento sociale SI GRAVE
    esiste handicap per l’occupazione  SI GRAVE
    A. sussistono le condizioni di cui all’art.3 comma 1 SI
    A sussistono le condizioni di cui all’art. 3 comma 4 SI
    Data rilascio 1/10/2000
    L’attenzione del concessionario riguardano i due punti che non riportano la dicitura €˜grave‑¬.
    1. Il concessionario ha ragione o vi sono motivazioni, interpretazioni e diciture a mio vantaggio?
    2. Come va interpretata la Circolare Ministeriale  23 aprile 2010, n. 21/E
    3. E’ opportuno richiedere una revisione della valutazione dell’handicap di mio figlio?

    Ringrazio per l’attenzione e aspetto una sua gradita risposta
    T.

    La risposta di mamma Marina

    Gentilissimo T.
    Se suo figlio è deambulante pur con difficoltà   e l’automezzo non ha necessità di modifiche per l’accesso purtroppo suo figlio rientra nelle disabilità intellettive e è necessaria la dicitura disabilità mentale grave. Io proverei a andare all’Agenzia delle Entrate del suo territorio per chiedere se la documentazione può essere accolta, anche perché nel 2000 non erano previste tutte queste specificazioni riportate Circolare Ministeriale 23 aprile 2010, n. 21/E e questo penalizza molte persone.

    Cordiali saluti, Marina Cometto

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