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    PIZZERIA DA ASPORTO: ESEGUITE PRESCRIZIONI TECNICHE DELLA LEGGE 236/89, MA IL COMUNE NON E’ D’ACCORDO

    Aprile 2, 2013

    Buongiorno, ho presentato al Comune una SCIA edilizia per opere di manutenzione straordinaria relativa al rinnovo locale di un immobile commerciale da adibire a pizzeria da asporto. Premetto che nel locale non vi è somministrazione di cibi e bevande perché il titolare dell’attività è un artigiano.
    Il locale ha una superficie di circa 100 mq e appellandomi all’art.3 comma 3.4 lettera e del DM 236/89 ho inteso che il requisito di visitabilità fosse soddisfatto eliminando le barriere architettoniche relative all’accesso al locale da parte di persone handicappate che possono avvicinarsi al banco e alla cassa per pagare la pizza da portare via e che non era necessario realizzare un bagno per handicap in quanto l’attività non è soggetta a collocamento obbligatorio e ed è inferiore a 250 mq. Quindi è stato realizzato un solo wc utilizzabile esclusivamente dai lavoratori. Il Comune per tutta risposta dice di non condividere e per ottenere il parere favorevole vuole che l’attività disponga di un wc per handicap appellandosi all’art 24 della legge 104. Vorrei un parere in merito. E ‘ giusto che il comune si appelli ad una legge quadro e mi chieda di fare un wc per disabili mentre io mi sono orientata sulla legge 236/89 che da delle prescrizioni tecniche? Grazie
    A.

    La risposta dell’ing. Marchetti

    Gentile signor A.
    Onestamente per quello che Lei ha riportato, dovrebbe avere ragione.

    Ing. Marco Marchetti
    www.vimec.biz

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