Nonostante avesse fornito con largo anticipo tutte le informazioni richieste per il volo e l’imbarco della sua carrozzina, una ragazza con disabilità non ha potuto prendere l’aereo
A neppure una settimana dalla chiusura della Settimana Europea della Mobilità, fa notizia un episodio di cronaca che ha visto come protagonista una ragazza italiana con disabilità alla quale è stato impedito di imbarcarsi su un aereo con la propria carrozzina, pur avendo seguito tutte le procedure richieste dal caso.
L’episodio è stato portato alla luce la settimana scorsa dalla LEDHA – Lega per i diritti delle persone con disabilità, che racconta come Valentina avrebbe dovuto partire il 23 settembreper Riga, per partecipare un progetto europeo, ma, ricostruisce LEDHA, “Nonostante avesse fornito tutte le informazioni richieste dalla compagnia per imbarcare la sua carrozzina elettrica è stata lasciata a terra”.
Viaggio perso
Valentina è una giovane donna con disabilità che utilizza una carrozzina elettrica. Nella mattina del 23 settembre avrebbe dovuto prendere un aereo con la compagnia Ryanair per raggiungere Riga per partecipare ad attività e momenti formativi con altri ragazzi e ragazze con disabilità, dopo essere stata selezionata per prendere parte ad un progetto europeo.
Rifiutato l’imbarco della carrozzina elettrica
LEDHA ricostruisce l’accaduto: il biglietto era stato acquistato con un buon anticipo (il 5 settembre) e l’8 settembre Valentina aveva fornito le informazioni richieste per il trasporto in stiva della carrozzina, tra cui dimensioni, peso, caratteristiche della batteria dell’ausilio. Ma nel tardo pomeriggio di lunedì 22 settembre, quindi, a poche ore dalla partenza prevista per la mattina successiva, la ragazza ha ricevuto comunicazione che il suo imbarco era stato rifiutato perché la carrozzina superava le dimensioni consentite.
Impossibile trovare altre soluzioni di viaggio
Purtroppo questo rifiuto a poche ore dal volo ha impedito a Valentina di potersi organizzare e trovare soluzioni alternative al viaggio. Aggiunge LEDHA, che definisce l’episodio come inaccettabile, che Ryanair non avrebbe fornito nessuna soluzione alternativa, limitandosi a offrire il rimborso del biglietto.LEDHA rimarca: “Ryanair era stata avvisata per tempo delle sue esigenze e delle caratteristiche della sua carrozzina, eppure il rifiuto dell’imbarco è stato fatto a poche ore dalla partenza, rendendo così impossibile trovare una alternativa”.
Prossime azioni
“(…) Il comportamento di Ryanair è irricevibile, irrispettoso e discriminatorio”, rimarca LEDHA. “La gestione di questa vicenda non è all’altezza di uno dei principali vettori aerei europei che, nella sua ultima campagna pubblicitaria, si vanta di essere “la compagnia aerea preferita d’Italia”.
Nei prossimi giorni LEDHA, attraverso il proprio Centro antidiscriminazione, valuterà quali azioni intraprendere. Ricorda l’associazione che tutte le compagnie aeree, infatti, devono adottare misure strutturali affinché nessuna persona con disabilità venga più lasciata a terra a causa della propria condizione.
Persone con disabilità non sono pacchi
Conclude LEDHA: “Quello che resta è l’amarezza per quello che è successo a Valentina: non solo le è stato impedito di partecipare a un’importante occasione di crescita personale, ma è stata trattata come un pacco. L’accessibilità non può essere un optional, ma deve essere una responsabilità condivisa e garantita. Le persone con disabilità non chiedono privilegi, ma pari diritti: la libertà di viaggiare appartiene a tutte e a tutti”.
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