INPS comunica le modalità con le quali verranno effettuati i controlli per la prestazione universale per gli anziani non autosufficienti
Nel suo messaggio 18 marzo 2025, n. 949, l’INPS comunica nuove indicazioni operative sulla Prestazione Universale per gli anziani non autosufficienti, avviata da gennaio di quest’anno.
I destinatari
Ricordiamo che si tratta di una prestazione destinata agli anziani di almeno 80 anni, titolari di indennità di accompagnamento e con un ISEE sociosanitario non superiore a 6.000 euro, a cui è stato riconosciuto un livello di bisogno assistenziale gravissimo. La prestazione è stata introdotta per aiutare le famiglie nel sostenere le spese per pagare badanti o servizi destinati al lavoro di cura e assistenza.
A quanto ammonta
Il riconoscimento della Prestazione Universale comporta l’assorbimento dell’indennità di accompagnamento (legge 18/1980) e delle prestazioni fornite dagli ATS, negli ambiti di propria competenza (articolo 1, comma 164, legge 234/2021).
Pertanto, la Prestazione Universale è composta da:
- una quota fissa, corrispondente all’indennità di accompagnamento;
- una quota integrativa, di 850 euro mensili, che si può spendere esclusivamente per:
- pagare badanti e assistenti domiciliari regolarmente contrattualizzati;
- acquistare servizi di assistenza non sanitaria da imprese qualificate.
La verifica dei requisiti
Nel suo messaggio, l’INPS comunica che verranno eseguiti controlli automatici per verificare:
- il possesso di un ISEE sociosanitario valido;
- la titolarità dell’ indennità di accompagnamento;
- la sussistenza del bisogno assistenziale gravissimo, valutato tramite commissioni mediche e un questionario sul contesto familiare, nel doppio binario di Criterio sanitario e Criterio sociale):
1. Criterio sanitario
Viene applicato da una Commissione medica INPS per accertare la disabilità “di livello gravissimo” e la necessità di assistenza continua 24 ore su 24.
2. Criterio sociale
Determinato da un questionario compilato dal cittadino al momento della domanda, che valuta:- Situazione familiare e abitativa.
- Presenza di assistenza già in atto.
- Eventuali contributi non ricompresi tra quelli incompatibili.
L’uso della quota integrativa sarà invece soggetto a controlli trimestrali. La mancata dimostrazione della spesa comporterà la decadenza dal beneficio.
Per approfondire:
messaggio INPS 30 dicembre 2024, n. 4490.
Redazione







