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    Prestazione Universale non autosufficienti: come richiedere gli arretrati

    Giugno 2, 2025

    Come avere gli arretrati dell’assegno di assistenza di 850 euro della Prestazione Universale per anziani non autosufficienti

    Con il Messaggio n. 1401 del 5 maggio 2025, l’INPS ha fornito chiarimenti sulla Prestazione Universale dedicata agli anziani non autosufficienti, introdotta con il decreto legislativo 15 marzo 2024, n. 29, e in vigore dal 1° gennaio 2025 fino al 31 dicembre 2026.

    Questa misura, esente da imposte e non pignorabile, è stata introdotta per sostenere l’autonomia e favorire la domiciliarità degli anziani non autosufficienti, integrando l’indennità di accompagnamento con un assegno di assistenza fino a 850 euro mensili per aiutare le famiglie nel sostenere le spese per pagare badanti o servizi destinati al lavoro di cura e assistenza.

    Requisiti di Accesso
    Per accedere alla prestazione, i richiedenti devono essere in possesso dei seguenti requisiti:
    – Età pari o superiore a 80 anni
    – Bisogno assistenziale gravissimo accertato dall’INPS (qui come si accerta, ndr)
    ISEE sociosanitario non superiore a 6.000 euro
    – Titolarità (o requisiti per il riconoscimento) dell’indennità di accompagnamento

    I controlli automatizzati
    Dopo aver inviato domanda per ottenere la prestazione universale, la procedura effettua i primi controlli automatizzati sui requisiti di accesso su:

    1.  valore dell’ISEE sociosanitario (non ristretto) non superiore a 6.000 euro
    2.     titolarità del diritto all’indennità di accompagnamento;
    3.   composizione del nucleo familiare ai fini del riconoscimento del livello di bisogno assistenziale gravissimo;
    4.    verifica della presenza di un verbale di disabilità relativo al familiare indicato nel questionario.

    Importo erogato e quote
    La prestazione prevede è composta da due quote liquidate mediante due pagamenti separati::
    Una quota fissa monetaria: erogata come per l’indennità di accompagnamento
    – Una quota integrativa detta assegno di assistenza, fino a 850 euro, liquidato separatamente con specifico pagamento predisposto dalla procedura automatizzata tramite la piattaforma “Sistema di pagamenti”

    Gestione degli Arretrati
    Con il provvedimento di liquidazione vengono comunicati al richiedente:
    – la decorrenza della prestazione
    – l’importo della rata relativa all’assegno di assistenza corrente
    – l’importo degli eventuali arretrati spettanti, relativi al periodo dal mese di decorrenza della prestazione al mese precedente dell’inizio dei pagamenti correnti.

     Per ottenere gli arretrati dell’assegno, i beneficiari devono inviare, entro 30 giorni dalla comunicazione di accoglimento della domanda, la documentazione delle spese sostenute (buste paga o fatture), seguendo modalità che saranno comunicate in un prossimo Messaggio.

    Documenti da allegare per la rendicontazione
    Come indicato al paragrafo 5 del messaggio n. 949/2025, ai fini della rendicontazione è necessario allegare la seguente documentazione:
    1. per i rapporti di lavoro domestico, oltre al contratto sottoscritto dalle parti, deve essere allegata copia delle buste paga quietanzate relative al periodo di riferimento degli arretrati;
    2. nel caso di acquisti di servizi destinati al lavoro di cura e assistenza, devono essere allegate le copie delle relative fatture elettroniche debitamente quietanzate o comprensive della ricevuta di pagamento.
    Attenzione: le due modalità di spesa sono alternative e non possono essere utilizzate contemporaneamente all’interno del medesimo mese.

    Come allegare i documenti
    Per allegare la documentazione per la rendicontazione della spesa relativa alla quota integrativa, si deve selezionare la domanda di Prestazione Universale, accedere alla sezione “Variazioni e integrazioni” ed entrare nella pagina di modifica relativa agli allegati. Qui si potrà selezionare la tipologia di documento da allegare secondo le modalità ivi indicate; con successivo messaggio si comunicherà l’attivazione di tale funzione di allegazione.
    In sede di allegazione, inoltre, il richiedente deve dichiarare che per le spese rendicontate non ha richiesto rimborsi ad altro Ente pubblico

    Le verifiche
    Ai fini dello sblocco delle singole rate arretrate la Struttura territorialmente competente deve verificare la correttezza e completezza della documentazione allegata, nonché la coerenza degli importi richiesti e nel caso di rapporto di lavoro domestico deve effettuare anche i controlli circa la corretta costituzione del rapporto di lavoro, per almeno 15 ore settimanali, e l’eventuale pagamento dei contributi qualora scaduti i relativi termini di legge.

    Qualora dal controllo emergano delle incongruenze la Struttura territorialmente competente procede a inserire l’esito negativo in procedura, ai fini del blocco definitivo delle singole mensilità per le quali siano state rilevate anomalie. Una volta esaurita la fase del controllo e sbloccati gli arretrati viene inviata una lettera all’interessato contenente l’esito dei controlli e la relativa motivazione, e i ratei spettanti.

    Per approfondire

    Messaggio INPS n. 1401 del 5 maggio 2025

    Messaggio INPS 30 dicembre 2024, n. 4490

    Redazione

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