martedì, Marzo 17, 2026
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    La sordità in Italia colpisce circa 2 neonati su 1000 alla nascita. La proposta di un osservatorio nazionale

    Marzo 8, 2026

    Sordità e ipoacusia: in Italia circa un milione di persone di età superiore ai 15 anni presenta gravi limitazioni dell’udito  

    Si è tenuto il 3 marzo, presso la Sala della Regina della Camera dei Deputati a Roma, il simposio nazionale Ipoacusia, sordità e innovazione: il contributo della scienza, delle istituzioni e del Terzo Settore, organizzato dall’Associazione Nazionale Sordi in collaborazione con SIOeChCF (Società Italiana di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-facciale) e SIAF (Società Italiana di Audiologia e Foniatria).

    Il convegno, svoltosi in occasione della Giornata Mondiale dell’Udito promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha rappresentato il momento culminante della campagna nazionale Sordità: un problema nascosto, nell’ambito delle iniziative della quinta edizione della Giornata Nazionale di sensibilizzazione sulle malattie dell’orecchio e i disturbi uditivi promossa da SIOeChCF e SIAF, che ha raccolto l’adesione di strutture sanitarie in tutta Italia con screening otologici e uditivi gratuiti per tutte le età, open day con visite gratuite e attività di sensibilizzazione nelle scuole.

    Verso una nuova alleanza sull’ipoacusia e la sordità 

    La conferenza, che ha visto la partecipazione della comunità scientifica, delle associazioni e delle istituzioni, ha posto in primo piano il ruolo strategico del Terzo settore nella costruzione di una rete stabile di collaborazione tra professionisti, associazioni e decisori pubblici, con l’obiettivo condiviso di istituire un Osservatorio nazionale sulla sordità. Un impegno volto a rafforzare prevenzione, accesso alle cure, monitoraggio delle criticità e inclusione sociale delle persone con sordità, attraverso un’azione coordinata e strutturale.

    I problemi uditivi: alcuni numeri

    In apertura dei lavori, introdotti dall’On. Fabio Rampelli, Vicepresidente della Camera dei Deputati, è stata presentata la Giornata Nazionale SIAF–SIOeChCF Sordità, un problema nascosto, che quest’anno ha evidenziato come, al di fuori delle forme più gravi, i disturbi uditivi restino spesso sottovalutati, con conseguenti ritardi nella diagnosi precoce e nella corretta gestione. Un fenomeno paragonabile a un iceberg, di cui affiora solo la parte visibile, mentre la reale diffusione del problema rimane sommersa.

    Attualmente, infatti, in Italia nascono circa 2 bambini sordi su 1000; circa un milione di persone di età superiore a 15 anni riscontra gravi limitazioni dell’udito. Le persone che nel corso della vita vivono una diminuzione dell’udito sono 7 milioni, circa il 12% della popolazione, con un aumento soprattutto negli over 80. “Questi dati – afferma il prof. Marco De Vincentiis, Presidente SIOeChCF “ci impongono di rafforzare l’impegno nella sensibilizzazione della popolazione e delle istituzioni, promuovendo una campagna di prevenzione capillare, incrementando i presidi dedicati e rendendo accessibili le cure per la popolazione con riduzione dell’udito sin dall’infanzia. La perdita o la riduzione dell’udito comportano gravi problemi di inserimento sociale: la diagnosi precoce di sordità o ipoacusia è quindi fondamentale per ottimizzare le terapie e sensibilizzare tutta la società sull’argomento: questo è lo scopo della Giornata di sensibilizzazione nazionale”.

    Disturbi uditivi, tecnologie e prevenzione

    Nel corso della prima sessione, moderata dal prof. Marco De Vincentiis, sono state esplorate le nuove frontiere della chirurgia e della tecnologia, dalle protesi acustiche e gli impianti cocleari di nuova generazione all’impatto dell’intelligenza artificiale e le potenzialità delle terapie geniche. Il prof. Stefano Berrettini ha poi moderato il confronto sullo stato dell’arte dei tavoli H.E.A.R.I.N.G., a quattro anni dalla loro istituzione: screening uditivi, prevenzione e trattamento delle patologie dell’orecchio, accessibilità alle tecnologie, livello del rischio rumore in Italia, riabilitazione sono stati i punti al centro del dibattito, per fare il punto sullo stato delle politiche sanitarie in tema di sordità rispetto all’attuale quadro epidemiologico.

    L’impegno delle istituzioni

    l dibattito è entrato nel vivo della sfera legislativa e sociale nella terza sessione coordinata dal giornalista Alberto Puoti, che ha esplorato la cornice normativa e le proposte legislative e regolatorie in atto, con l’intervento di rappresentanti politici, che hanno ribadito l’impegno delle istituzioni nel definire, come priorità a livello nazionale, una proposta di legge per un Osservatorio sulla sordità.

    Il ruolo strategico del Terzo Settore

    L’esperienza del Terzo Settore ha calato il dibattito in una prospettiva sociale, portando sul tavolo l’impatto reale di alcune esperienze associative, come il caso HappyAgeing, l’Alleanza italiana per l’invecchiamento attivo. Al prof. Domenico Cuda è stata affidata la lettura dei sei principi cardine, che dovrebbero orientare una nuova alleanza per l’ipoacusia e la sordità: dal diritto universale alle cure alla lotta alla “sordofobia” istituzionale, verrà delineato così un manifesto civile per una società in grado di farsene carico. I lavori si sono chiusi con il dibattito che ha visto la partecipazione di associazioni di pazienti e del Terzo Settore.

     Redazione

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