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    Barriere architettoniche nei condomini: appello per riportare il bonus barriere (detrazione al 75%)

    Gennaio 28, 2026

    Nella lettera, la richiesta al Governo del ripristino del bonus barriere architettoniche (scaduto a dicembre) e di una semplificazione delle procedure condominiali per impianti di accessibilità

    Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un lettore che si rivolge direttamente alla Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, per chiedere il ripristino della agevolazioni sui lavori di abbattimento delle barriere architettoniche, che prevedevano la possibilità dei una maggiore detrazione, rispetto all’ordinario, sulle spese di installazione di ascensori, montascale o altre soluzioni per l’abbattimento delle barriere architettoniche, atti a favorire una maggiore accessibilità. Ricordiamo, al proposito, che è terminata il 31 dicembre 2025 la possibilità di detrarre al 75% tali spese dall’IRPEF: la misura, scaduta a fine anno, non è stata, infatti, rinnovata dal Governo.
    A farsi portavoce di questa richiesta, il figlio di un uomo condisabilità a causa della sclerosi Multipla.
    Di seguito, la lettera:

    Gentile Presidente Meloni,

    Le scrivo in veste di cittadino, ma soprattutto come figlio di un uomo che combatte da oltre trent’anni contro una forma severa di sclerosi multipla. Mio padre vive oggi in sedia a rotelle e affronta quotidianamente le gravose complicazioni legate alla sua patologia, come la vescica neurologica.

    Le rivolgo questo appello affinché lo Stato possa dimostrare concreta vicinanza a chi, come lui, vive una sofferenza costante a causa di un destino avverso. Con la presente, desidero sottoporre alla Sua attenzione l’urgenza di ripristinare misure che agevolino l’installazione di ascensori a norma e altri interventi necessari alla mobilità.

    Sebbene la detrazione sia stata rimodulata, Le chiedo di cuore di valutare il ripristino del Bonus al 75%, preferibilmente con la modalità dello sconto in fattura, per non gravare sulle famiglie già provate dalle spese mediche. Se proprio non può che sia il Bonus al 50% in 5 anni.

    Inoltre, risulterebbe determinante semplificare l’iter decisionale nei condomini. Chiedo che per le delibere sull’abbattimento delle barriere sia sufficiente la maggioranza ridotta ad un terzo del valore millesimale (333,33), eliminando il vincolo del numero minimo di teste (partecipanti al voto). Spesso, infatti, la volontà di garantire la dignità di un disabile si scontra con l’inerzia o l’opposizione cinica e disumana di pochi condomini, rendendo l’installazione di un ascensore un traguardo irraggiungibile. O di migliorare vecchi ascensori non a norma che hanno apertura 50 cm, quindi una sedia a rotelle non vi può entrare, e spesso non partono dal piano portone generale, ma partono dopo una rampa di 10-12 gradini. Invece con un ascensore doppia porta si sistemerebbe tutto facilmente. Altrimenti davvero la loro vita diventa una galera che va da un balcone ad una stanza da letto , senza mai poter uscire, neppure per le visite mediche.

    Confido profondamente nella Sua umanità e sensibilità verso i cittadini più fragili, affinché il diritto alla mobilità e a una vita dignitosa sia garantito non solo a parole, ma con leggi che ne facilitino l’attuazione.

    Nella speranza di un Suo benevolo riscontro, Le porgo i miei più distinti saluti,
    Francesco Zumbo

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