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    Biglietti Mondiali 2026: prezzi più alti per i tifosi con disabilità. La protesta

    Dicembre 25, 2025

    Non solo la fascia più economica dei biglietti delle partite dei mondiali 2026 è preclusa ai tifosi con disabilità, ma viene anche fatto pagare il biglietto per l’accompagnatore

    Alla faccia dell’inclusione, i prossimi mondiali rischiano invece di escludere i tifosi con disabilità. E’ infatti scoppiata nei giorni scorsi una polemica sul costo dei biglietti alle partite dei Mondiali 2026, destinati ai tifosi con disabilità.

    Il 15 dicembre, Football Supporters Europe (FSE) e la sua Disability & Inclusion Fan Network hanno scritto al presidente della FIFA Gianni Infantinouna lettera al proposito.

    Preclusi biglietti economici ai tifosi disabili

    La FIFA, denunciano dalla Football Supporters Europe, ha limitato i biglietti accessibili per i tifosi delle Nazionali (quota PMA) alle Categorie 1–3, negando l’accesso alla fascia di prezzo più bassa. Di conseguenza, i tifosi con disabilità devono pagare tra circa 140 e 450 dollari per le partite della fase a gironi più economiche, mentre il biglietto accessibile meno caro per la finale costa 4.185 dollari.
    Questo in netta controtendenza rispetto alle pratiche consolidate dei grandi tornei, in cui i posti accessibili sono generalmente venduti alla tariffa più bassa o a prezzo ridotto, per tenere conto delle ulteriori barriere affrontate dai tifosi con disabilità.

    Biglietto a pagamento anche gli accompagnatori

    A questo si aggiunge la decisione della FIFA di far pagare anche i biglietti per gli accompagnatori, rendendo ancora meno accessibili le competizioni. Per molti tifosi con disabilità, infatti, assistere a una partita senza un accompagnatore è impossibile. Far pagare l’accompagnatore raddoppia di fatto il costo e equivale a una tassa ingiusta imposta esclusivamente alle persone con disabilità, rimarcano dalla Football Supporters Europe, che ribadisce: “Questi prezzi sono proibitivi”.

    Biglietti fino a 38 volte più care dei precedenti mondiali

    Le persone con disabilità devono già sostenere costi aggiuntivi inevitabili per trasporti, alloggio, attrezzature e assistenza personale. Al contrario, ai Mondiali 2022 in Qatar i biglietti per la fase a gironi costavano 10 dollari e includevano un biglietto gratuito per l’accompagnatore. Costringere i tifosi con disabilità a pagare fino a 38 volte di più solo quattro anni dopo “contraddice direttamente le affermazioni della FIFA secondo cui il 2026 stabilirà nuovi standard in materia di diversità e inclusione”.

    Poche info sulla accessibilità

    Ulteriore elemento contestato, le insufficienti informazioni sulla accessibilità degli stadi, al momento della vendita dei biglietti. Così la Football Supporters Europe: “È inoltre inaccettabile che i biglietti vengano venduti senza informazioni chiare sull’accessibilità degli stadi e che i biglietti accessibili possano essere acquistati senza una verifica dei requisiti e rivenduti sulla piattaforma FIFA senza alcun tetto massimo di prezzo. Ciò favorisce la speculazione e lo sfruttamento, con biglietti accessibili che compaiono già sul mercato della rivendita a prezzi molte volte superiori al valore nominale”.

    Cosa chiedono alla FIFA

    Secondo la Football Supporters Europe tutte queste decisioni contraddicono lo Statuto della FIFA, la sua Politica sui diritti umani e gli standard internazionali in materia di diritti umani, inclusa la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità.

    Il gruppo chiede quindi che la FIFA agisca con urgenza per:

    • ridurre in modo sostanziale il prezzo dei biglietti accessibili;
    • fissare un tetto massimo al prezzo di rivendita dei biglietti accessibili, pari al valore nominale;
    • ripristinare i biglietti gratuiti per gli accompagnatori;
    • avviare un confronto diretto con i tifosi con disabilità.

    “Nel novembre 2022, Gianni Infantino dichiarò in modo tristemente noto e vergognoso: «Oggi mi sento disabile». La vera inclusione richiede azioni concrete. È tempo che la FIFA abbandoni dichiarazioni populiste e rispetti i propri impegni”.

    Redazione

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