Organizzato dall’associazione +Cultura Accessibile di Torino, partirà a gennaio 2026 e si svolgerà online, rivolgendosi a chi intende apprendere i segreti dell’audiodescrizione e della sottotitolazione da professionisti del settore
Nel mondo dell’audiovisivo, l’accessibilità non è più un optional ma una necessità: il corso “Accessibilità agli Audiovisivi – Sottotitolazione e Audiodescrizione”, promosso dall’associazione +Cultura Accessibile di Torino, rappresenta un percorso formativo d’avanguardia per chi desidera contribuire attivamente a una cultura più inclusiva. Rivolto a professionisti e appassionati di cinema, il corso apre le porte a nuove figure nel settore, con un’attenzione speciale alle disabilità sensoriali e cognitive.
Obiettivi del corso
Il corso di accessibilità audiovisiva si pone come obiettivo principale quello di formare figure competenti nella sottotitolazione e nell’audiodescrizione, tecniche fondamentali per garantire la fruizione dei contenuti cinematografici a un pubblico più ampio. Secondo +Cultura Accessibile, questa formazione è cruciale in un mercato in evoluzione dove piattaforme di streaming, televisione e produzioni indipendenti richiedono standard elevati per soddisfare audience diversificate.
Oltre agli aspetti tecnici, il corso mira a stimolare una consapevolezza culturale profonda: l’accessibilità non è solo una questione normativa, ma un principio di equità, in linea con le indicazioni internazionali (come la Convenzione ONU per i Diritti delle Persone con Disabilità e il recente European Accessibility Act) che promuovono la fruizione culturale per tutte le persone.
Struttura e contenuti
Il percorso formativo avrà una durata di 40 ore e si svolgerà interamente online sulla piattaforma Zoom.
Tra i contenuti trattati:
– Introduzione alla semiologia del cinema: la lettura filmica, il linguaggio visivo, il movimento della camera;
– Filmmaking accessibile (accessible filmmaking): con il contributo di ospiti internazionali come Pablo Romero Fresco, esperto nell’educazione alla traduzione audiovisiva;
– Tecniche di sottotitolazione creativa (creative subtitling): pensate per andare oltre l’adattamento standard e promuovere più inclusività;
– Introduzione all’audiodescrizione (AD) per persone con disabilità visiva: con una parte teorica e pratica affidata a professionisti qualificati, tra cui Alice Catalano dell’Associazione Forword;
– Tirocinio finale: gli studenti potranno realizzare una “resa accessibile” di un film, mettendo in pratica le competenze acquisite.
Docenti e partner
Il corso è tenuto da esperti internazionali e nazionali della traduzione audiovisiva, del cinema e dell’accessibilità. L’approccio formativo, pur privilegiando l’aspetto pratico, partirà da solide basi teoriche con l’obiettivo di garantire un bilanciamento ottimale tra studio e applicazione.
Tra i partner dell’iniziativa si segnalano istituzioni di rilievo come CSC – Centro Sperimentale di Cinematografia / Cineteca Nazionale, Film Commission Torino Piemonte, Museo Nazionale del Cinema e Università degli Studi di Torino.
In particolare, per l’undicesima edizione del corso il CSC ha annunciato che sarà reso accessibile il film “Sogni d’oro” di Nanni Moretti.
Iscrizioni e requisiti
Le iscrizioni al corso sono aperte fino al 30 dicembre 2025 a questo link. Il programma è pensato per chi possiede una conoscenza cinematografica di base, ma è aperto a un pubblico ampio e composto da studenti, professionisti, traduttori, autori, sceneggiatori e operatori culturali. Al termine delle lezioni e del tirocinio, chi avrà frequentato almeno l’80% delle ore totali otterrà un attestato di frequenza.
Per una cultura inclusiva
Il Corso di Accessibilità Audiovisivi 2026 di +Cultura Accessibile costituisce un’ottima opportunità per chi desidera coniugare competenza tecnica, sensibilità sociale e visione professionale. Partecipare significa contribuire concretamente a rendere il cinema un’esperienza fruibile da tutti, abbattendo barriere e costruendo una cultura realmente inclusiva.
Marco Berton







