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    Vita indipendente e riforma disabilità: alcune criticità nella sperimentazione

    Dicembre 5, 2025


    Incontro tra associazioni e istituzioni sul Decreto 62: emerse criticità da affrontare con urgenza

    Si è svolto il 1° dicembre un importante incontro promosso da LEDHA-FISH e FAND per discutere l’evoluzione della riforma sulla disabilità e le criticità emerse durante la sperimentazione del Decreto legislativo 62/2024 in corso nella provincia di Brescia. Al confronto hanno partecipato la Ministra per le Disabilità, Alessandra Locatelli, l’assessora regionale, Elena Lucchini, rappresentanti regionali degli assessorati competenti, dirigenti ministeriali e referenti nazionali e territoriali dell’INPS, oltre ai presidenti nazionali di FISH e FAND.

    La sperimentazione lombarda

    Nel corso della riunione, riporta la LEDHA in una nota, è stato approfondito il percorso di trasformazione del modello di welfare lombardo, che si sta progressivamente orientando verso interventi personalizzati tramite il Progetto di vita, come previsto dalla legge regionale 25/2022 e dal Decreto 62.
    La sperimentazione avviata a Brescia sarà estesa nei prossimi mesi ad altre sei province lombarde, con l’obiettivo di uniformare e innovare le modalità di valutazione e presa in carico delle persone con disabilità.

    Certificazione della disabilità: verso un unico procedimento

    Ricordiamo che il Decreto 62 introduce inoltre una revisione complessiva del sistema di certificazione, puntando a unificare i diversi iter attualmente in vigore: una semplificazione attesa da tempo, ma che per ora, dichiara LEDHA, mostra alcune fragilità operative, soprattutto nella fase di sperimentazione.

    Tempi di attesa troppo lunghi: la criticità principale

    LEDHA e FAND hanno segnalato alle istituzioni un nodo centrale: tempi di attesa molto prolungati per l’accertamento della disabilità, dovuti alla carenza di personale dedicato.
    Si tratta di un problema che sta già pesando sulle persone coinvolte nella sperimentazione a Brescia e che rischia di aggravarsi con l’estensione del modello ad altri territori.

    Progetto di vita: servono formazione e coordinamento

    Le associazioni hanno inoltre sottolineato che l’attuazione efficace del Progetto di vita richiede un significativo investimento in coordinamento, monitoraggio e formazione degli operatori.
    Questi aspetti sono già previsti sia a livello nazionale che regionale, ma secondo LEDHA e FAND è indispensabile che vengano attivati coinvolgendo in modo strutturato le associazioni rappresentative delle persone con disabilità.

    L’impegno delle istituzioni

    Le rappresentanti istituzionali presenti hanno riconosciuto le criticità esposte e si sono impegnate a proseguire il confronto nelle sedi opportune, con l’obiettivo di rendere la riforma realmente funzionale alla vita indipendente e all’inclusione delle persone con disabilità.

    Che cos’è il Decreto legislativo 62/2024

    Ricordiamo che il Decreto 62/2024 è uno dei provvedimenti attuativi della Legge Delega sulla disabilità (Legge 227/2021) e introduce importanti novità in due ambiti fondamentali:

    1. Un nuovo sistema di accertamento della disabilità

    • Unifica le diverse procedure oggi esistenti (invalidità civile, handicap, disabilità ai fini lavorativi).
    • Prevede un unico procedimento di valutazione, con criteri più omogenei a livello nazionale.
    • Introduce una valutazione che combina aspetti medici e bio-psico-sociali, ispirata alla classificazione ICF.

    2. Introduzione del Progetto di vita

    • Il Progetto di vita diventa lo strumento principale per definire gli interventi personalizzati.
    • Prevede un approccio multidisciplinare, con il coinvolgimento della persona con disabilità.
    • Attribuisce ai servizi territoriali il compito di coordinare le misure di sostegno, dalla scuola al lavoro, dall’abitare ai servizi sociali.

    3. Sperimentazione territoriale

    • La fase pilota è iniziata nella provincia di Brescia.
    • Nei prossimi mesi è prevista l’estensione a sei nuove province lombarde

    Redazione

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