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    Le Regioni hanno approvato i nuovi Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) con nuove prestazioni del SSN

    Ottobre 24, 2025

    Dopo otto anni dall’ultimo aggiornamento, la Conferenza Stato‑Regioni ha approvato il nuovo pacchetto dei LEA: in evidenza nuove prestazioni per disturbi alimentari, gravidanza fisiologica, malattie croniche esenti e nuovi screening

    Nuove tecnologie per le visite e i controlli, più patologie oggetto di esenzione, e nuovi screening: sono questi i contenuti principali del rinnovo dei livelli essenziali di assistenza, approvato il 23 ottobre dalla Conferenza Stato-Regioni.

    I nuovi LEA

    I nuovi LEA aggiornano così il documento di otto anni fa, ovvero il DPCM 12 gennaio del 2017, svecchiando e ampliando l’offerta delle prestazioni sanitarie garantite dal Sistema Sanitario Nazionale a tutti i cittadini italiani. L’obiettivo dell’intervento, si legge in una nota, è quello di eliminare prestazioni ormai obsolete, migliorare l’appropriatezza organizzativa e clinica e favorire una maggiore razionalizzazione prescrittiva, in linea con la riduzione degli oneri per il Servizio sanitario nazionale.

    Le misure e le novità


    Le Regioni si sono quindi espresse favorevolmente sul DPCM che prevede, tra le altre cose l’inserimento di:

    – nuove prestazioni incluse:

    Inserite nuove terapie psicoeducazionale per disturbi dell’alimentazione e della nutrizione, sia per sedute individuali sia collettive;

    • nuove prestazioni per il controllo della gravidanza fisiologica.

    – nuove esenzioni:

    tre nuove malattie croniche esenti dalla partecipazione del paziente al costo delle prestazioni, con l’indicazione della durata minima dell’attestato di esenzione:

    • sindrome fibromialgica,
    • idrosadenite cronica suppurativa
    • malattia polmonare da micobatteri non tubercolari;

    -aggiornamenti:

    Parere favorevole delle Regioni anche sul secondo provvedimento, il Decreto del Ministro della Salute “isorisorse”, a neutralità finanziaria, che aggiorna, tra gli altri:

    • gli elenchi delle malattie rare che danno diritto all’esenzione dalla partecipazione al costo delle prestazioni correlate alla malattia;
    •  le prestazioni di assistenza termale;
    •  i Diagnosis Related Group (DRG) per i ricoveri in regime di degenza ordinaria ad alto rischio di non appropriatezza.

    -nuovi screening e nuove tecnologie:

    L’aggiornamento introduce nuovi test e screening, tra cui test neonatali ampliati e screening per tumori ereditari, con un’attenzione maggiore alle tecnologie e all’appropriatezza delle prestazioni.

    Impatto per le persone con disabilità e condizioni croniche

    Per chi vive con disabilità o malattie croniche, queste novità possono rappresentare un passo significativo:

    • L’introduzione di esenzioni per nuove malattie croniche significa una riduzione del carico economico e quindi un accesso più agevole a prestazioni garantite.
    • Le nuove prestazioni psico-educazionali ampliano l’offerta di assistenza per disturbi spesso associati a disabilità o condizioni complesse, considerando la multidimensionalità delle esigenze.
    • L’ampliamento degli screening e delle tecnologie favorisce la diagnosi precoce e la presa in carico tempestiva, fondamentale per migliorare la qualità della vita.
    • L’impegno sull’appropriatezza e sulla razionalizzazione prescrittiva può migliorare l’efficienza del percorso di cura, riducendo tempi d’attesa e sprechi — elementi che incidono in modo particolare per chi necessita di cure più complesse e continuative.

    Dialogo diretto per aggiornamenti costantiLa Conferenza della Regioni, inoltre, ha evidenziato la necessità di garantire un’interlocuzione diretta e continuativa con la Commissione LEA del Ministero della Salute anche per poter condividere tematiche e quesiti relativi all’aggiornamento e all’inserimento di altre prestazioni, ancora non previste.

    Tempistiche ed entrata in vigore

     Le Regioni hanno richiesto che l’entrata in vigore dei provvedimenti sia fissata a un termine non inferiore ai 30 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, al fine di consentire l’adeguamento dei sistemi centrali e regionali.

    Per approfondire

    https://www.salute.gov.it

    Redazione

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