Inserite nel programma di lavoro UE nuove priorità e interventi programmatici che includono la disabilità
La Commissione Europea ha presentato in questi giorni il suo programma di lavoro per il 2026, che delinea una serie di azioni per l’anno successivo, mettendo “nero su bianco” gli impegni politici per l’UE, emersi da un confronto con il Parlamento europeo, gli Stati membri e gli organi consultivi dell’Unione.
Il programma di lavoro 2026, denominato “Il momento dell’indipendenza dell’Europa“, affronta vari punti nodali attuali e futuri, in riferimento soprattutto ad alcuni temi caldi come le minacce alla sicurezza e democrazia, i conflitti e le tensioni geopolitiche, i rischi per l’economia e i cambiamenti climatici, etc.
Le priorità della UE
Nel fare ciò, il programma di lavoro interviene anche sulle priorità della Commissione, mirando a rafforzare la competitività, a guidare l’innovazione green e digitale, a rafforzare il modello sociale europeo e a garantire la sicurezza collettiva.
In questo contesto, si inseriscono quindi anche gli interventi a favore delle persone con disabilità: segnala il Forum Europeo sulla Disabilità che la Commissione Europea prevede, nel piano di lavoro 2026, aggiornamenti alla European Disability Rights Strategy 2021-2030.
Le richieste del Forum Europeo sulla Disabilità
Il Forum aveva chiesto questo aggiornamento, e presentato possibili azioni durante il 5° Parlamento europeo delle persone con disabilità.
Tra queste, le iniziative di punta, quali:
-Una garanzia di occupazione e competenze in materia di disabilità
-Un’Agenzia europea per l’accessibilità
-Un Fondo per l’accessibilità nel nuovo piano europeo sulle abitazioni a prezzi accessibili
-Legislazione sull’accessibilità economica della tecnologia assistiva
-Una direttiva per la piena libertà di circolazione delle persone con disabilità
-Forte azione per porre fine alla sterilizzazione forzata
Tutti interventi che, segnalava il Forum, devono essere accompagnati da un forte bilancio dell’UE che finanzi azioni a favore dei diritti della disabilità.
Richieste accolte dopo lungo lavoro
Il Forum dichiara quindi di vedere con favore a questo annuncio, che “accoglie le sue richieste di lunga data e fornisce una chiara tempistica per l’azione, e segue un impegno assunto dal Commissario per l’uguaglianza Hadja Lahbib al Parlamento europeo nel dicembre 2024, dopo le forti pressioni degli esperti delle Nazioni Unite sulla disabilità e del movimento europeo per la disabilità”.
Obiettivo: tutela dei diritti delle persone con disabilità
YannisVardakastanis, Presidente dell’European Disability Forum, ha dichiarato: “Questo annuncio arriva in un momento cruciale, un momento in cui i diritti della disabilità sono sotto attacco e vengono ritirati in molti paesi. L’Unione europea deve fare di più per assumere il suo ruolo di leadership, non solo attraverso una strategia “potenziata” che offra miglioramenti concreti, ma anche attraverso un forte bilancio dell’UE che ci sostenga veramente”.
Redazione








