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    Dislessia e DSA: diagnosi ancora tardive al Sud, cresce il divario con il Nord

    Ottobre 3, 2025

    A 15 anni dalla Legge 170, persistono forti differenze territoriali e ritardi nella certificazione dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento

    I dati più recenti del Ministero dell’Istruzione e del Merito mettono in evidenza una situazione disomogenea nella diagnosi dei DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento). A segnalalo è l’Associazione Italiana Dislessia, che riporta come nell’ultimo biennio le certificazioni al Sud si fermano al 2,8%, meno della metà rispetto al Nord-Ovest, dove raggiungono il 7,9%. Percentuali più alte si registrano anche al Centro (6,1%) e nel Nord-Est (6,7%).

    Secondo l’associazione, questa disparità mostra come il Servizio Sanitario Nazionale non riesca ancora a garantire un supporto omogeneo a livello territoriale. L’accesso a reti di servizi pubblici e convenzionati, unito a campagne di screening continuative, rimane infatti possibile solo dove le direttive regionali lo consentono.

    La scuola primaria resta indietro

    Rileva sempre AID che, nonostante i progressi, il ritardo nelle diagnosi riguarda in particolare la scuola primaria, dove nel 2022/2023 sono state registrate 49.418 certificazioni. Molto più alto, invece, il numero di diagnosi nelle scuole secondarie: 112.210 nella secondaria di I grado e 192.941 nella secondaria di II grado.
    Un dato che segnala come molti bambini e bambine arrivino troppo tardi a una presa in carico adeguata, vivendo anni di difficoltà scolastiche senza comprendere le proprie reali necessità.

    AID: “Non lasciare indietro nessuno”

    “Se non facciamo squadra per creare la giusta cultura sui disturbi specifici dell’apprendimento, continueremo ad avere diagnosi tardive e prese in carico non efficaci – spiega Silvia Lanzafame, Presidente dell’Associazione Italiana Dislessia (AID). – È fondamentale sostenere la scuola pubblica e migliorare ciò che nella Legge 170 non ha funzionato. Il rischio di lasciare indietro molti studenti con dislessia è concreto. Il ritardo diagnostico non va sottovalutato, perché significa anni di frustrazione e senso di inadeguatezza per migliaia di bambini”.

    Congresso Nazionale AID e Settimana della Dislessia

    Dal 6 al 12 ottobre si svolgerà la Settimana Nazionale della Dislessia, con eventi di formazione e sensibilizzazione organizzati dalle sezioni locali AID in tutta Italia, da Roma a Lecce, da Parma a Caltanissetta, fino a città come Bergamo, Vicenza e Savona.

    La settimana sarà preceduta, sabato 4 ottobre, dal XIX Congresso Nazionale AID, dal titolo “Vivere la dislessia, tra opportunità e ostacoli”. L’evento, patrocinato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, vedrà la partecipazione di 600 persone tra esperti, insegnanti e testimoni diretti con DSA. Sul palco anche tre testimonial d’eccezione: l’attore Giampaolo Morelli, la modella e attrice Gloria Bellicchi e la ballerina Anna Allegretti.

    In occasione del congresso sarà presentata la nuova campagna nazionale “DISLESSIA. SOLO UN ALTRO MODO DI VEDERE IL MONDO”, in cui vip e cittadini comuni indosseranno grandi occhiali azzurri per simboleggiare un cambio di sguardo sulla dislessia.

    Su questo argomento leggi anche:

    Dislessia e altri DSA: quanto viene applicata la Legge 170/2010?

    Diritti delle persone con DSA

    Redazione

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