La FISH evidenzia una serie di problematiche legate all’Indicatore della Situazione Economica Equivalente, in relazione ali nuclei familiari di persone con disabilità
L’iSEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) è uno strumento col quale, confluendo voci di reddito e patrimonio, lo Stato Italiano fotografa la situazione economica dei nuclei familiari dei cittadini, per valutarne il diritto a ricevere benefici economici o prestazioni sociali o sociosanitarie, anche in relazione alla disabilità.
Su questo strumento la FISH evidenza però delle problematiche, proponendone al contempo una riforma strutturale.
Prestazione legate alla disabilità: quando è richiesto l’ISEE
Innanzitutto vediamo rapidamente alcune tra le prinicipali prestazioni legate alla disabilità per le quali è richiesto l’ISEE:
🔹 Prestazioni socio-sanitarie
rivolte a persone con disabilità o non autosufficienti, erogate in ambito domiciliare, residenziale o semi-residenziale (es. RSA, centri diurni, assistenza domiciliare integrata, ecc.).
- ISEE richiesto: ISEE sociosanitario o ISEE sociosanitario residenze
- Note: Può includere anche redditi e patrimoni dei familiari non conviventi, se prestazioni in residenze assistite.
🔹 Contributi per l’assistenza personale
ovvero prestazioni economiche o bonus erogati da Comuni o Regioni per:
- caregiver familiari
- assunzione di assistenti familiari (badanti)
- contributi per il “Progetto di vita” della persona con disabilità
- ISEE richiesto: ISEE sociosanitario
🔹 Agevolazioni per trasporti pubblici
Molte Regioni o Comuni offrono:
- abbonamenti gratuiti o scontati ai mezzi pubblici
- trasporto scolastico per studenti con disabilità
- ISEE richiesto: ISEE ordinario o sociosanitario, a seconda della normativa locale
🔹 Servizi scolastici per studenti con disabilità
- mense scolastiche gratuite o a tariffa agevolata
- trasporto scolastico
- ISEE richiesto: ISEE ordinario
🔹 Università – Esonero tasse
Studenti universitari con disabilità (≥66% o 100%) possono avere:
- esonero totale o parziale dalle tasse
- borse di studio specifiche
- ISEE richiesto: ISEE universitario
- NB: in alcuni casi, l’esonero è concesso indipendentemente dall’ISEE, se la disabilità è grave.
🔹 Bonus o contributi economici
Ad esempio:
- Assegno di cura
- Contributi per barriere architettoniche
- Bonus psicologo (per disabili in alcune regioni)
- Bonus energia o acqua per famiglie con disabili a carico
- ISEE richiesto: ISEE ordinario o ISEE sociosanitario, secondo il bando specifico
ISEE e disabilità: i punti deboli
In merito a questo sistema, la Federazione Italiana per il Suoeramento dell’Handicap ha presentato, in corso di audizione al tavolo ISEE, una memoria con delle osservazioni al regolamento ISEE DPCM 159/2013, denunciando gravi distorsioni nell’attuale disciplina dell’ISEE e proponendo una riforma strutturale di questo strumento. Tra i punti deboli denunciati dalla FISH:
1. Pensioni legate alla disabilità non devono fare reddito ai fini ISEE
Secondo la federazione, nonostante le pronunce giurisprudenziali e gli interventi normativi degli ultimi anni abbiano chiarito che le prestazioni assistenziali legate alla disabilità non costituiscono reddito, Pensioni di invalidità, indennità di accompagnamento o risarcimenti per danno biologico, una volta accreditati sui conti correnti, innalzano artificialmente la giacenza media, andando ad influenzare negativamente l’indicatore economico attraverso la componente patrimoniale.
FISH ricorda che si tratta di risorse destinate a compensare svantaggi strutturali, non ad arricchire chi le riceve, eppure il loro accumulo sui conti correnti innalza artificialmente l’indicatore, privando spesso i beneficiari di servizi essenziali.
2. Impossibilità di avere ISEE sociosanitario per minori disabili
FISH evidenzia un’altra criticità di questo strumento: il fatto che attualmente solo gli adulti possono richiedere l’ISEE sociosanitario, mentre per i minori con disabilità non è possibile.
Ne deriva che le famiglie accedono ad un calcolo meno vantaggioso.
3. Scala di equivalenza inadeguata
Anche la scala di equivalenza attualmente in vigore viene ritenuta dalla FISH inadeguata. L’attuale maggiorazione di 0,5 non riflette il reale peso economico della disabilità, che comporta costi elevati e minori opportunità di reddito.
4. Non applicazione dell’ISEE ristretto per l’AUU
Infine, la FISH segnala anche una critcità, legata al fatto di poter utilizzare l’ISEE ristretto per l’Assegno Unico Universale, prevista dalla normativa: La Federazione denuncia infatti che questa possibilità è spesso disattesa dall’INPS e da molti enti locali, che adottano interpretazioni restrittive.
Le proposte di modifica all’ISEE della FISH
Le problematiche messe in evidenza dalla FISH con lo strumento ISEE si possono tradurre in una restrizione dei diritti per le persone con disabilità, alle quali vengono così riconosciuti importi ridotti, o vengono escluse del tutto dalle prestazioni.
Per superarle FISH chiede degli interventi sull’ISEE:
– Escludere dal calcolo ISEE tutte le prestazioni connesse alla disabilità,
– estendere il nucleo ristretto anche ai minori,
– rivedere la scala di equivalenza per renderla più equa e allineare le prassi applicative alle disposizioni di legge.
“L’ISEE non può essere uno strumento che produce diseguaglianze. Chiediamo un intervento immediato e strutturale perché l’ISEE torni a essere uno strumento fedele alla realtà, capace di garantire uguaglianza sostanziale. Non è accettabile che risorse destinate a colmare svantaggi si trasformino in ostacoli per chi già affronta difficoltà quotidiane. Confidiamo in un dialogo costruttivo con le istituzioni per tradurre queste richieste in azioni concrete, restituendo dignità e diritti a migliaia di cittadini” ha dichiarato il presidente FISH, Vincenzo Falabella.
Per approfondire:
Le osservazioni della FISH
Su questo argomento leggi anche:
Prestazione universale non autosufficienti. Nuove indicazioni INPS sull’ISEE
Redazione








