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    Prestazione Universale non autosufficienti. Nuove funzionalità per presentare domanda

    Luglio 15, 2025

    Semplificato il questionario “bisogno assistenziale gravissimo” e introdotta la funzionalità per allegare documenti nella richiesta di Prestazione Universale per persone non autosufficienti

    Nell’ambito della erogazione della Prestazione Universale per anziani non autosufficienti, l’INPS ha comunicato nel suo messaggio dell’8 luglio di aver effettuato due nuovi aggiornamenti nel servizio di invio domanda: 

    • una versione semplificata del questionario “bisogno assistenziale gravissimo”;
    • una nuova funzionalità di allegazione della documentazione a supporto della domanda ai fini della rendicontazione della spesa.

    Chi può richiedere la Prestazione Universale

    Prima di entrare nel merito delle novità, ricordiamo che, per accedere alla prestazione, i richiedenti devono essere in possesso dei seguenti requisiti:
    – Età pari o superiore a 80 anni
    – Bisogno assistenziale gravissimo accertato dall’INPS (qui come si accerta, ndr)
    ISEE sociosanitario non superiore a 6.000 euro
    – Titolarità (o requisiti per il riconoscimento) dell’indennità di accompagnamento

    Le novità

    1. Semplificazione del questionario “bisogno assistenziale gravissimo”


    Per semplificare l’esperienza dell’utente, nella nuova versione del questionario “bisogno assistenziale gravissimo” si deve:
    1.      in primis indicare il numero di componenti presenti nel nucleo familiare, escludendo il richiedente (nell’ipotesi in cui il nucleo sia formato solo dal richiedente, si inserirà il valore 0). 
    2.      indicare i dati anagrafici (codice fiscale, nome e cognome) dei singoli componenti del nucleo.
    Nel caso in cui il codice fiscale fornito non risulti presente negli archivi dell’Istituto (ad esempio, nel caso di cittadini extracomunitari non ancora in possesso del codice fiscale) è necessario indicare la data di nascita e compilare il campo “Motivazione inserimento manuale”.
    3.      Successivamente alla compilazione dei dati anagrafici si deve indicare se sono presenti soggetti disabili nel nucleo familiare e, in caso positivo, il grado di disabilità secondo le categorie indicate nel citato messaggio n. 4490/2024.
    Per ciascun soggetto inserito nella lista dei componenti il nucleo familiare, il sistema determina automaticamente l’età per il calcolo del punteggio in base alle fasce indicate nel messaggio n. 4490/2024.

    Ogni domanda del questionario prevede inizialmente una risposta “Si” o “No”: solo se si risponde “Si” viene chiesto di fornire maggiori dettagli.

    Se si indica di essere percettori di contributi da parte di Enti pubblici per retribuire lavoratori domestici o acquistare servizi destinati al lavoro di cura e assistenza, è necessario prendere visione di queste due dichiarazioni:

    • Il sottoscritto è consapevole che con la presentazione della presente domanda, in caso di accoglimento, esercita l’opzione a favore della Prestazione Universale con la conseguente decadenza dal diritto ai contributi di cui all’art. 1 comma 164 – secondo periodo, della legge 234/2021”;
    • Il sottoscritto dichiara di essere consapevole che, se successivamente alla presentazione della presente domanda di Prestazione Universale all’INPS, intende modificare la propria scelta optando per la richiesta agli ATS dei contributi di cui all’art. 1 comma 164 – secondo periodo, della legge 234/2021, si impegna a comunicare all’Istituto la rinuncia/richiesta di sospensione della Prestazione Universale attraverso la specifica funzione disponibile sul sito Inps, con conseguente cessazione/sospensione, dal mese successivo della Prestazione Universale – quota integrativa e con il mantenimento dell’erogazione dell’indennità di accompagnamento”.

    Inoltre, il richiedente deve dichiarare esplicitamente se è o meno ricoverato in una struttura diversa dal proprio domicilio, ad esempio, una residenza sanitaria assistenziale (RSA).

    2. Inserimento allegati per la rendicontazione della spesa

    E’ stata inoltre attivata una funzionalità per il caricamento della documentazione richiesta per rendicontare la spesa effettuata tramite la Prestazione Universale – quota integrativa (assegno di assistenza), sia con riferimento agli arretrati sia per la gestione corrente.
    Per caricare tali allegati, dal dettaglio della domanda seguire il eguente percorso: “Richieste di variazione” > “Vai alla pagina di modifica” > “Allegati”.

    Quali documenti

     I documenti utili per la rendicontazione sono i seguenti:
    – contratto di lavoro domestico,
    -busta paga controfirmata dal lavoratore domestico
    – fattura servizi (nel caso in cui la fattura non sia quietanzata è necessario allegare anche la ricevuta del pagamento della fattura).
    Indipendentemente dalla tipologia di documento che si intende allegare è necessario prendere visione della seguente dichiarazione di responsabilità: “Dichiaro, ai sensi dell’art. 47 del DPR 445/2000, che i documenti allegati non sono stati utilizzati per altre richieste di rimborso nei confronti di Enti Pubblici”.

    Cosa indicare nei documenti

    In fase di allegazione
    a) della busta paga controfirmata dal lavoratore domestico o dell’eventuale ricevuta di pagamento della fattura è necessario indicare l’anno e il mese di riferimento,

    b) di fatture servizi, i campi da compilare sono: anno e mese di riferimento, numero della fattura, codice fiscale del soggetto che ha emesso la fattura, denominazione del soggetto emittente, descrizione del servizio utilizzato, scegliendo una delle voci previste dal citato decreto interministeriale 21 febbraio 2025, la data della fattura e l’importo in euro.

    Tempistiche

    E’ necessario inviare all’INPS la documentazione utile per la rendicontazione:

    –       entro 30 giorni dalla notifica dell’accoglimento della domanda per il pagamento degli arretrati (ovvero dei mesi che intercorrono tra la presentazione della domanda e la data di accoglimento);

    –       secondo il calendario di seguito riportato ai fini del mantenimento del riconoscimento della quota integrativa:

    • 10 luglio per il trimestre aprile/giugno;
    • 10 ottobre per il trimestre luglio/settembre;
    • 10 gennaio per trimestre ottobre/dicembre;
    • 10 aprile per il trimestre gennaio/marzo.

    Oltre ai documenti previsti ai fini della rendicontazione della spesa è possibile allegare anche:
    ulteriore documentazione medico-sanitaria,
    – eventuale documentazione amministrativa richiesta in fase di istruttoria
    – documento attestante il rinnovo del permesso di soggiorno, nel caso in cui il richiedente sia cittadino extracomunitario con permesso di soggiorno scaduto.


    Per approfondire

    Messaggio INPS n. 1401 del 5 maggio 2025

    Messaggio INPS 30 dicembre 2024, n. 4490

    Su questo argomento leggi anche:

    Prestazione universale non autosufficienti. Nuove indicazioni INPS sull’ISEE

    Redazione

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