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    I problemi che le persone disabili incontrano nella fornitura di ausili

    Luglio 14, 2025

    Ritardi, contributi economici da dover sborsare, scarsa personalizzazione e difficoltà di riparazione, qualità inadeguata tra le criticità vissute dalle persone con disabilità per l’ottenimento dell’ausilio necessario

    Le persone con disabilità hanno diritto ad ottenere dal Sistema sanitario Nazionale gli ausili (es. carrozzinemontascale, deambulatori, sollevatori ecc) di cui hanno bisogno per la loro condizione.  Il diritto all’assistenza protesica (art. 30-bis della Legge n. 96/2017) è sancito nei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza), e viene gestita attraverso il Nomenclatore Tariffario, ovvero l’elenco con i tipi di ausilio che possono essere forniti dallo Stato. Tuttavia, non sempre l’erogazione dell’ausilio avviene in maniera veloce e appropriata.

    L’attuale Nomenclatore Tariffario

    Nel 2017, con l’aggiornamento dei LEA è stato aggiornato anche il Nomenclatore Tariffario – d.P.C.M. 12 gennaio 2017, che ha sostituito il vecchio d.m. del 27 agosto 1999 n. 332. Con queto aggiornamento sono stati apportati alcuni cambiamenti nella classificazione e quindi erogazione degli ausili ai cittadini disabili, con una riorganizzazione degli elench tra ausili di serie e su misura: alcune tipologie di ausili contenuti nel d.m. del 1999 nell’elenco 1 (ausili su misura) sono stati trasposti nell’elenco 2 (di serie), nonostante siano destinati ad assistiti con bisogni particolarmente complessi.

    Ausili per la disabilità erogati dal SSN: una indagine

    Allo scopo di monitorare le difficoltà dei cittadini ad ottenere  ausili e protesi per disabilità complesse, rispondenti ai singoli bisogni, in particolare dopo le novità al Nomenclatore Tariffario, l’Associazione Luca Coscioni  ha avviato una indagine della quale sono stati resi noti i risultati in questi giorni.

    L’obbligo di consultazione con le associazioni che si occupano di disabilità è stato imposto al Ministero a seguito della Class Action promossa dall’Associazione Luca Coscioni, vinta al Tar, impugnata dal Governo, e confermata dal Consiglio di Stato.

     L’Associazione Luca Coscioni ha inviato alla Commissione nazionale LEA del Ministero della Salute un documento contenente i risultati.

    L’indagine tra le persone con disabilità

    Nella indagine pubblica sono state raccolte oltre 300 testimonianze dirette, di cui 234 utilizzate per l’analisi, sulle difficoltà incontrate dagli assistiti con disabilità grave e complessa nella fornitura di ausili, in particolare quelli relativi a carrozzine ad autospinta superleggere, carrozzine elettroniche con sistema di seduta o comando speciale, sistemi di postura modulari ovvero altri ausili indicati dall’art. 30 bis della legge 96/2017.

    Principali criticità segnalate

    Gli ausili più critici risultano essere carrozzine elettroniche con seduta o comandi speciali, carrozzine ad autospinta superleggere e sistemi posturali complessi.

    Tra le principali criticità segnalate dagli utenti:

    • Tempi lunghi o ritardi nella fornitura
    • Alcune risposte ricorrenti sono state: “attesa di mesi”, “mancanza di budget”, “non è ancora arrivato”
    • Contributo economico all’acquisto
    • Alcune risposte ricorrenti sono state: “ho dovuto aggiungere 2.000 euro”, “l’ho dovuta comprare”
    • Presidi non adeguati o inadatti
      Alcune risposte ricorrenti sono state: “non compatibile con la postura”, “materiali scadenti”, “inservibile”
    • Riparazioni negate o difficili
      Alcune risposte ricorrenti sono state: “non è prevista la riparazione”, “mi hanno dato una carrozzina non adatta”
    • Vincoli sui fornitori e sui modelli
      Alcune risposte ricorrenti sono state: “non posso scegliere il fornitore”, “ASL impone solo un modello”
    • Mancata personalizzazione o supporto tecnico
      Alcune risposte ricorrenti sono state:  “mi hanno fatto impazzire per adattarla”

    «Le evidenze raccolte – dichiara Rocco Berardo, Coordinatore delle iniziative per i diritti delle persone con disabilità dell’Associazione Luca Coscioni – confermano che le procedure ad evidenza pubblica, adottate per la fornitura di ausili, stanno penalizzando le persone con disabilità più complesse. Tempi di attesa insostenibili, costi aggiuntivi a carico delle famiglie e l’impossibilità di ricevere ausili realmente personalizzati stanno vanificando il diritto all’assistenza protesica sancito nei LEA. È indispensabile che gli ausili più critici vengano inseriti nell’elenco 1 dell’allegato 5 del DPCM 12 gennaio 2017, e che venga garantita concretamente la possibilità di personalizzazione e riparazione, come previsto dalla normativa. Le persone con disabilità non possono più essere lasciate sole a pagare il prezzo dell’inefficienza del sistema

    L’Associazione Luca Coscioni continuerà a monitorare l’attuazione dei diritti delle persone con disabilità e chiede un intervento urgente per garantire un sistema equo, efficace e rispettoso della dignità di ogni individuo.

    Per info:

    www.associazionelucacoscioni.it


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    Redazione

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