Nominato il Garante delle Persone con disabilità e due membri del Collegio Garante che dovranno lavorare, in sinergia con le associazioni, vigilando, avanzando proposte e sollecitando interventi per garantire il rispetto dei diritti delle persone con disabilità
E’ operativo dal 1 gennaio 2025 un nuovo organo collegiale, previsto dalla Legge delega sulla disabilità (Legge 22 dicembre 2021, n. 227: si tratta dell’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità, istituita con decreto legislativo del 5 febbraio 2024 n. 20.
Le nomine
L’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità è composta da tre membri: il presidente e due componenti nominati dai Presidenti della Camera e del Senato.
L’avvocato Maurizio Borgo è stato nominato Garante delle Persone con disabilità: “La sua professionalità e l’esperienza maturata nel corso della sua carriera e, in particolare, in questi ultimi anni sono certa gli consentiranno di svolgere al meglio questo nuovo e delicato compito al servizio delle persone con disabilità e delle loro famiglie”, ha commentato la Ministra per le Disabilità, alessandra Locatelli.
Gli altri due membri del Collegio Garante sono il dottor Antonio Pelagatti e il professor Francesco Vaia.
Nessuna donna, quindi, in questo organo che avrà il compito di agire per contrastare forme di discriminazione ai danni delle persone disabili e garantirne i diritti sanciti dalla convenzione ONU.
Compiti del Garante per la disabilità
Il Garante ha la facoltà di formulare raccomandazioni e pareri alle amministrazioni e ai concessionari pubblici, sollecitando o proponendo interventi, misure o accomodamenti ragionevoli idonei a superare le criticità riscontrate.
Può, inoltre, emettere un parere motivato nel quale indica gli specifici profili delle violazioni individuate e, ove possibile, propone il ricorso all’autotutela amministrativa entro novanta giorni. Per esempio, nei casi di mancato adeguamento a quanto previsto nei piani per l’eliminazione delle barriere architettoniche, nonché di ogni altra barriera che impedisca alle persone con disabilità di poter accedere agli edifici pubblici e aperti al pubblico o che ne limiti la fruizione in modo significativo, il Garante può proporre all’amministrazione competente un cronoprogramma per rimuovere le barriere stesse, vigilando sui relativi stati di avanzamento, e dinanzi all’inerzia delle pubbliche amministrazioni, constatata l’assenza di fondate motivazioni, può proporre azione per l’accertamento dell’obbligo di provvedere, ovvero agire per l’accertamento della nullità degli adottati.
Inoltre, può compiere verifiche nelle strutture che erogano servizi pubblici essenziali e, tra queste, le strutture residenziali e semiresidenziali, i centri di accoglienza residenziali e i centri diurni, nonché gli istituti penitenziari.
FISH: “collaborare con le associaizoni”
FISH accoglie la formalizzazione della figura del Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità con fiducia, ritenendo “fondamentale e indispensabile che il garante lavori in stretta collaborazione con le federazioni, con le associazioni e con gli Osservatori dedicati, come indicato dal decreto istitutivo”.
La federazione aggiunge che, dal suo canto, “continuerà a impegnarsi, in uno spirito di collaborazione costruttiva, per garantire che le istanze delle persone con disabilità e delle loro famiglie trovino sempre più ascolto e risposte concrete. I diritti umani e la loro tutela sono un’esigenza irrinunciabile per la federazione”.
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