Buongiorno, sono una fisioterapista che si occupa di ausili; ho necessità di individuare una carrozzina per un paziente molto particolare. In sintesi: 30 anni, 1.90cm, circa 90kg (peso molto variabile in archi brevi di tempo), diagnosi di grave psicosi precoce con tratti spiccati di autolesionismo, deformità marcata alle ginocchia, edemi declivi importanti, controllo di capo e tronco presenti, deambulazione possibile per tratti brevi, non utilizzo funzionale aass. Il problema principale è che sono presenti continue e fortissime spinte posteriori con il tronco e in estensione con gli aaii (lesionistiche non distoniche), tanto che le precedenti soluzioni si sono distrutte in breve tempo… Come posso assecondare le richieste di estrema resistenza e sicurezza con la necessità di avere una carrozzina per gestire il ragazzo (ospite in una comunità )?
Avevo inizialmente pensato ad un sistema dinamico ma temo che non sia sufficiente… grazie per l’attenzione.
L.
La risposta dell’ingegner Sopteran
Buongiorno, grazie per la sua mail.
Che carrozzina le interessa? Una sedia a rotelle manuale o una carrozzina elettronica con comando attendente?
Chiarito questo che è il punto focale, posso dirle come lei chiaramente già sa, che non è una risposta facile, si consiglia un contenimento con apposite fasce elastiche a livello del torace e delle pelvi, un contenimento restrittivo degli aass e, per le pedane, un modello a sgancio rapido che sia semplice da rimuovere all’inizio della crisi per impedire che faccia troppa forza con gli aaii sull’appoggiapiedi che, anche se previsto di metallo non potrebbe nel lungo periodo resistere alle forze.
Aspettiamo altri chiarimenti per poter essere più utili.








