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    RIABILITAZIONE VISIVA PER CIECHI E IPOVEDENTI

    Gennaio 6, 2010

    manuale di riabilitazione visivaNon solo riabilitazione: riferimenti legislativi, ausili e presa in carico globale

    Questo manuale analizza ogni aspetto della minorazione visiva nelle differenti fasi della vita. Si rivolge alle professionalità mediche e a tutti coloro che sono impegnati nella riabilitazione visiva, ma anche a chiunque voglia approfondire questa tematica.
    Il linguaggio chiaro e la buona organizzazione tematica permettono a chiunque di affrontare agilmente questa lettura, sicuramente utile.

    Il manuale comprende, oltre a una prima parte generale sulla tematica della minorazione visiva, le linee guida per la riabilitazione e i riferimenti legislativi (estremamente utili). La seconda parte prevede una sezione di standard valutativi e strumenti di verifica, insieme a una terza dedicata alle modalità di intervento riabilitativo, comprese quelle considerate €˜alternative‑¬, che in realtà vanno considerati strumenti di valutazione e verifica a tutti gli effetti.
    Ampio spazio è poi dedicato all’importanza del ruolo dei genitori e degli insegnanti nel caso di patologia dell’età evolutiva. Ci sono poi gli ausili e il corredo didattico, con le loro specifiche modalità di prescrizione.

    L’ultima parte del manuale è dedicata quasi unicamente agli esperti del settore: un meticoloso aggiornamento nell’ambito dell’oftalmologia dell’ipovisione, sulla vista artificiale e l’uso delle cellule staminali.
    Infine troviamo un’appendice sul ruolo dell’Istituto Chiossone nella riabilitazione.

    Far conoscere la riabilitazione visiva, che può garantire a ipovedenti e ciechi una vita il più possibile autonoma, è senza dubbio fondamentale.
    Ma ciò che è ancora più importante è diffondere la filosofia della presa in carico globale e della multidisciplinarità , indispensabili per ottenere dei risultati significativi.

    La vista comprende numerose capacità percettive diverse, e non sempre le alterazioni danno gli stessi risultati su soggetti diversi. E’ fondamentale valutare bene ciò che può consentire l’autonomia, ad esempio valutando la differenza tra acutezza visiva e campo visivo. Per far ciò è necessario non solo disporre di specialisti diversi e agire precocemente, ma soprattutto considerare il paziente una persona. Fissare come punto d’arrivo l’autonomia, ma tenendo conto di tutti i fattori socio-ambientali con i quali la persona interagisce (si pensi sempre all’ICF).

    L’epidemiologia delle cecità e dell’ipovisione è molto complessa, ma è indispensabile che venga attentamente analizzata per pianificare gli interventi sanitari e sociali a livello internazionale.
    La cecità è peraltro considerata uno degli indicatori dello sviluppo socio-economico a livello mondiale. Nei paesi in cui i cittadini hanno un facile accesso ai servizi sanitari la percentuale della cecità (congenita o acquisita) è in netta diminuzioni. Esistono però due fattori: da un lato l’aumento delle patologie legate al prolungamento della vita media (glaucoma, degenerazione maculare senile e retinopatia diabetica), dall’altro una quota crescente di bambini con ipovisione associata a malattie neurologiche, dovute alla maggiore sopravvivenza dei nati prematuri.
    Si pensi che tra gli ultraottantenni (oggi il 5,6% dell’intera popolazione), uno su tre è affetto da una malattia della vista curabile ma non guaribile, come la degenerazione maculare senile (che colpisce il 20% degli anziani dagli 80 anni in su) e il glaucoma (che ne colpisce il 10%).

    L’Istituto David Chiossone di Genova è una ONLUS ed è attivo da oltre 140 anni in tutti i campi che riguardano l’handicap visivo: prevenzione, assistenza, riabilitazione e ricerca. Lavora ogni giorno per offrire a bambini, ragazzi, adulti e anziani il conseguimento o il recupero di abilità , autonomia e occasioni di integrazione nella società in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale.

    Per info:
    http://www.chiossone.it/

    In DISABILI.COM:
    “USIAMO IL DENARO PUBBLICO PER GLI ALUNNI CIECHI”

    ISTITUTO CHIOSSONE: 140 ANNI AL SERVIZIO DEI NON VEDENTI

    Ilaria Vacca

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