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    Parchi09-emilia-taro

    Luglio 6, 2009

    SPECIALE PARCHI ACCESSIBILI 2010

    sentiero

    PARCHI EMILIA-ROMAGNA

    Parco Fluviale Regionale del Taro

    Il Parco Regionale del Taro ha avviato negli ultimi anni una serie di interventi che mirano a rendere il Parco un luogo quanto più possibile aperto e fruibile. Al momento sono principalmente tre i punti che nell’Area Protetta si prestano ad essere fruibili anche dai diversamente abili: il Centro Parco presso la Corte di Giarola, l’area di avvistamento delle Chiesuole e l’area di sosta lungo il sentiero di Fornovo di Taro.

    Corte di Giarola: L’ingresso è ampio e le strutture non presentano dislivelli perciò non sono presenti barriere architettoniche nei luoghi aperti al pubblico e destinati all’accoglienza. Entrambe le ali della Corte in cui sorgono le strutture ricettive, sono dotate di bagni a norma con accesso per le carrozzine. Il percorso espositivo Sotto il segno dell’acqua che presenta il mondo del Parco, è realizzato con pannelli con scritte a rilievo e ad altezza accessibile stando in piedi: le lettere possono così essere lette anche dai non vedenti.

    Laghetti delle Chiesuole: L’area naturalistica ricavata da una ex cava, particolarmente rilevante per l’avvistamento degli uccelli migratori e l’osservazione di anfibi e vegetazione palustre, è accessibile ai disabili motori. Il percorso ad anello si snoda su un terreno pianeggiante e ampio, permettendo una certa libertà dei movimenti anche per le carrozzine.

    Area di sosta di Fornovo Taro: L’area è accessibile in modo autonomo sia per i disabili motori che per i non vedenti. I tavoli di legno di cui è dotata hanno le panche soltanto su uno dei lati lunghi, in modo da permettere l’inserimento di una carrozzina sul lato opposto, lasciato libero. Lungo il sentiero che conduce all’Area di sosta si snodano dei cordoli di legno che guidano il bastone dei non vedenti segnalando loro il percorso da seguire.
    Questi tre luoghi costituiscono il punto di partenza di un percorso di apertura e fruibilità “non selettiva” che il Parco ha avviato, che proseguirà entro breve con la realizzazione del teatro sociale di prossima realizzazione all’interno della Corte di Giarola.

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